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Cultura della solidarietà sociale: Cattedra Ozanam alla LUMSA

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In un momento di forte ritorno all’individualismo e al localismo il movimento vincenziano rilancia la cultura della solidarietà sociale anche attraverso un percorso di alta formazione universitaria.
E’ questo il significato della convenzione tra l’Università LUMSA e la Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo de Paoli, Onlus, per l’istituzione della Cattedra Federico Ozanam che verrà presentata venerdì 18, alle 11.30, in una conferenza stampa alla LUMSA presso la Sala consiglio del Rettorato, in Borgo Sant’Angelo 13 a Roma.
Oltre al prof. Giuseppe Dalla Torre, Rettore della LUMSA e Presidente della Fondazione, saranno presenti il vicepresidente Italo De Curtis ed altri rappresentanti della Fondazione.
Attraverso il ciclo di lezioni si intende innanzitutto riproporre oggi la figura di Federico Ozanam, che seppe unire cultura e carità e ravvivare il sentire cristiano della prossimità attraverso una pratica della solidarietà animata da una forte ragione.
La Cattedra, più in generale, attraverso lezioni tenute da illustri studiosi italiani e stranieri, si propone di dare un contributo alla conoscenza della realtà vincenziana, con riferimento alle problematiche sociali storiche ed attuali.
Le lezioni si svolgeranno nei mesi di aprile/maggio 2011 e si concluderanno con una tavola rotonda alla quale interverranno studiosi di diverse nazionalità.

La Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo de Paoli – Onlus, nata l’11 febbraio 1999, è espressione della Società di San Vincenzo De Paoli e dell’Associazione Gruppi di Volontariato Vincenziano – AIC Italia.
È sorta per promuovere la cultura della solidarietà con l’analisi delle diverse forme di disagio ed emarginazione sociale e, sulla base delle ricerche sviluppate, propone al Volontariato linee operative d’intervento nell’azione che esso conduce.
Nel 2010 la Fondazione ha sviluppato alcune importanti iniziative, proseguendo l’attività di promozione culturale della solidarietà sociale attraverso l’analisi delle cause del disagio e dell’emarginazione, e mediante la individuazione di azioni idonee a contrastare queste situazioni.
Da ricordare, in particolare il progetto sui minori stranieri in carcere e dimessi dal carcere che tende a conoscere lo stato della integrazione fra Comuni, magistratura, ordinamento penitenziario e volontariato nell’azione comune per il recupero e il reinserimento dei minori non accompagnati.
Altro tassello importante è il progetto di ricerca sul tema della violenza sulle donne, che è stato attivato attraverso una proficua collaborazione con i Gruppi di Volontariato vincenziano e con l’Associazione Differenza Donna.