Home Università Ricerca Fibra, dal vetro alla plastica, Made in Italy. Pisa tocca i 448...

Fibra, dal vetro alla plastica, Made in Italy. Pisa tocca i 448 Gbps

291
CONDIVIDI

I risultati della loro ricerca sono stati pubblicati dalla rivista scientifica “Journal of lightwave technology”: il POF garantirebbe le performance dell’alta velocità con costi di produzione abbassati dal ricorrere non al vetro come le fibre ottiche tradizionali ma alla plastica. Il materiale utilizzato permetterebbe di semplificare di molto anche l’installazione dimezzandone i costi.
Il ricercatore Davide Visani spiega che tutto ciò è possibile grazie alle dimensioni meno ridotte del filo che da una dimensione di un centesimo di millimetro del vetro si passa a una dimensione 100 volte meno grande, 1 millimetro.

La nuova fibra garantirebbe inoltre più velocità: con un filo lungo 50 metri la nuova fibra permetterebbe di navigare ad una velocità 53 volte maggiore di quella attuale. Nel corso del loro studio i ricercatori hanno progettato e realizzato con la nuova fibra un sistema di interconnessione in grado di gestire sia segnali UMTS che WiMax.

Nel frattempo Pisa è stata testimone di un esperimento che sembra aver segnato un record nell’ambito di Internet veloce: un esperimento condotto congiuntamente dall’Istituto per le Tecnologie della Comunicazione dell’Informazione e della Percezione (Tecip) della scuola superiore Sant’Anna di Pisa, dal Laboratorio Nazionale di Reti Fotoniche del Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (Cnit) con il supperto tecnico di Ericsson, ha trasmesso dati a 448 Gbps.

Per avere un’idea della massima velocità raggiunta si può immaginare che nel comunicato ufficiale si parla di un solo secondo per dati alternativamente “pari a 20 film in alta definizione, oppure 500 film in qualità standard, 22.500 collegamenti Adsl a 20 Mbit/s, 7 milioni di videochiamate o 100 milioni di telefonate standard”.

CONDIVIDI