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Napoli, inaugurata la mostra dello stilista Gianni Molaro. Testimonials Lele Mora e Katia Ricciarelli

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Gianni Molaro con Lele Mora e Katia Ricciarelli

Gianni Molaro con Lele Mora e Katia Ricciarelli

Originalità, creatività, e tanta bizzarrìa sono gli ingredienti che rendono unica la mostra dello stilista campano Gianni Molaro “Tra arte, moda e design”, inaugurata il 19 marzo a Castel dell’Ovo. Tele dipinte e allo stesso tempo scolpite, abiti dalle linee eleganti, dominati da immagini esasperate e da una vivacità dei colori, si presentano come il perfetto sillogismo tra Arte e Moda. Talvolta eccessivi, talvolta esuberanti ma pur sempre innovativi, i lavori di Gianni Molaro esprimono tutta la sua personalità eclettica suscitando in coloro che li ammirano un grande fascino. In mostra è esposta una selezione di quasi un centinaio di opere fra abiti, dipinti, oggetti di design, video e sculture, riflessi delle inquietudini del nostro tempo. Un’esposizione articolata su due livelli. Al primo piano è possibile ammirare abiti caratterizzati da espressioni inquiete, linee morbide, che lo stilista grazie ad un abile lavoro cromatico, riesce a trasformare in veri capolavori d’arte, “L’epatite guarda l’aids”, “Malelingue”, “Sospetti”, che si mescolano a fatti di cronaca come “11 settembre” e “Tsunami”. Al secondo piano, invece, le sale accolgono dipinti e sculture dalle cui tele emergono ritratti di dive e divine, impreziosite da swarosky o perle, come l’omaggio a Maria Callas, o quello al Papa, “un insolito pontefice Benedetto XVI – così scrive Luca Beatrice, crico d’arte- che spazza via il ricordo dolce e melanconico dell’icona di Wojtila a cui eravamo abituati”.

“Io fondamentalmente sono un creativo– dichiara Gianni Molaro – per cui la mia arte è la voglia di esprimersi in tutte le forme e in tutti i modi. Io non sono l’artista sobrio, ma dell’esagerazione per cui non mi spaventa l’idea di essere definito esuberante, bizzarro. Fa parte di me!”

L’originalità delle sue creazioni, e il suo stile inconfondibile le hanno consentito di guadagnarsi una notorietà internazionale nel mondo della moda. A cosa è dovuto il suo successo?

“Il mio successo nasce grazie al velo da sposa più lungo del mondo. Il giorno dopo mi sono ritrovato su tutti i quotidiani sia nazionali che internazionali. E quindi da lì, per gioco, è nato tutto. Nei miei abiti cerco sempre di esaltare la donna, la femminilità. L’abito è qualcosa che non deve mai mortificare la bellezza femminile”.

Che cos’è l’eleganza per lei e come la si può esprimere?

“L’eleganza è interiore. Sicuramente non viene espressa attraverso un abito. Si esprime attraverso le movenze di una persona, la delicatezza, l’interiorità, lo sguardo. Questa è la vera eleganza!”

Testimonials d’eccezione per l’inaugurazione della mostra sono stati Lele Mora e Katia Ricciarelli, suoi carissimi amici.

Durante il vernissage, è stato presentato il libro d’arte “Molaro” con testi di Luca Beatrice, Vittorio Sgarbi e Massimo Sgroi.

La mostra sarà visitabile dal 20 marzo al 2 aprile 2011.

Per info: castellodellovo@comune.napoli.it

Ingresso gratuito

tel: 081 795 61 80              081 795 61 81