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Raid sulla Libia, è guerra

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È guerra aperta contro la Libia. Dagli annunci ai fatti il passo è stato breve. Alle 17.45 un caccia francese ha colpito il primo obiettivo militare. Secondo quanto riportato dall’emittente araba Al Arabya – la prima a diffondere la notizia nel mondo – l’attacco mirato avrebbe distrutto quattro carri armati appartenenti alle truppe del Colonnello. Secondo l’emittente Al Jazeera l’attacco dal cielo sarebbe partito a sud ovest di Bengasi. Al momento non si hanno ulteriori informazioni. Si parla di civili coinvolti, ma l’unica notizia confermata anche dal Ministero degli Esteri francese è l’attacco militare da parte degli Alleati che avrebbe preso di mira “alcuni tank”. L’attacco internazionale contro la Libia è stato deciso nella mattinata, nel corso del summit organizzato a Parigi. Intorno al tavolo delle trattative stamani sedevano il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon, l’Altro Rappresentante Catherine Ashton, il Presidente del Consiglio Herman Von Rompuy e i rappresentanti di Usa e Ue. Nella breve conferenza stampa, il presidente francese Sarkozy ha dichiarato “siamo pronti con ogni mezzo a far rispettare la decisione del Consiglio d Sicurezza dell’Onu. Abbiamo dovuto prendere una grave decisione, ma la nostra determinazione è totale”. Le parole del presidente francese non lasciano spazio a dubbi. La decisione di attaccare Gheddafi era già stata presa nel corso della mattinata. Parte così l’operazione “Odissey Dawn”. Il Pentagono conferma: “per ora colpiti 20 obiettivi strategici”. Mentre la tv libica diffonde la notizia dell’abbattimento di un aereo da caccia francese nel distretto di Njela, a Tripoli. La tv di Stato libica diffonde anche la notizia di un attacco da parte dei caccia su obiettivi sensibili e civili. Sarebbe stato colpito un ospedale, sempre a Tripoli. Lo dichiara il portavoce delle forze armate libiche, citato dalla tv di Stato. Ma la notizia non è stata confermata in maniera indipendente.

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