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Tennis, Masters 1000 Miami: Nadal nervoso ma vincente

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Il numero uno del mondo ha avuto la meglio sul giapponese Nishikori con il punteggio di 6-4 6-4. Non è stato, comunque, un match facilissimo per lo spagnolo: Nishikori, seppure a tratti, lo ha messo in difficoltà con la varietà dei suoi colpi.
Il giapponese, allenato da Brad Gilbert, è entrato in campo deciso a ben figurare e avendo ben chiara la tattica da attuare: cercare di sorprendere l’avversario con colpi di controbalzo, palle corte ed accelerazioni improvvise per non lasciarsi imbrigliare in scambi eccessivamente lunghi.
Ovvio che una tale impostazione comportasse molti rischi ed un notevole margine di errore. Non a caso, se i colpi vincenti sono stati 17 (contro i 16 di Rafa), gli errori non provocati commessi dal giapponese sono stati ben 33.
Lo stesso Nadal, comunque, è parso un po’ più nervoso del solito (raramente lo si è visto scuotere il capo così spesso durante un secondo turno) ma, sostanzialmente, il match è sempre stato ben saldo nelle sue mani. Di sicuro, come lo stesso Rafa aveva dichiarato alla vigilia, deve migliorare il servizio (solo il 59% di prime palle messe in campo): sono state ben 5, infatti, le palle break concesse al nipponico, di cui ben 2 nel terzo gioco del primo set. Nadal le ha però annullate con autorià ed è andato a segno nel game successivo, trasformando la prima palla break a disposzione ed andando sul 4-2.
Da qui Rafa è parso concentrarsi più che altro sui propri turni di battuta, finendo per portare a casa il parziale per 6-4.
In apertura di secondo set, Nishikori ha avuto un calo di tensione e Nadal ne ha immediatamente approfittato per brekkarlo. Il giapponese, però, non si è perso d’animo ed ha continuato a creare problemi allo spagnolo fino a procurarsi tre palle break consecutive sul 3-2 in favore di Nadal, annullate, comunque, con la consueta classe e freddezza dal maiorchino.
Come nel primo set, i turni di battuta successivi sono stati rispettati e Rafa ha chiuso con un game perfetto, a zero ed ace sul match point.

Come detto, Nishikori non ha certo sfigurato, pecca ancora un po’ d’esperienza ed a volte è parso un po’ troppo precipitoso, ma si tratta comunque di un giocatore interessante e di prospettiva che, col supporto di un allenatore esperto come Gilbert, non potrà che migliorare.

Nadal non ha avuto una delle sue giornate migliori ma, trattandosi dell’inizio del torneo, la cosa non pare preoccupante. Di sicuro andrà migliorando partita dopo partita come spesso gli accade. Rimane il problema del servizio, per battere Djokovic (o Federer) migliorare la percentuale di prime palle sarà fondamentale per lo spagnolo. Nel prossimo turno, comunque, lo aspetta il connazionale Feliciano Lopez.

Passa il turno anche Thomas Berdych, che si complica inutilmente la vita con Ramirez, vinto facilmente il primo set, si rilassa nel secondo fino a perderlo al tie-break; torna a fare sul serio e liquida, quindi, lo spagnolo per 6-1 6-7(4) 6-0.

Fuori, invece, a sorpresa Roddick, che attraversa un momento particolarmente complicato, sconfitto dall’uruguaiano Cuevas per 6-4 7-6(4), e Cilic, eliminato dal serbo Tipsarevic con un 6-3 7-6.