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9 Nobel per la Pace scrivono a Berlusconi

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Stamani, a pochi giorni dal 25esimo anniversario del disastro di Cernobyl e a poche settimane dalla tragedia di Fukushima, nove premi Nobel per la Pace hanno indirizzato al Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, una lettera inviata anche ad altri capi di stato, in cui chiedono che si smetta di investire sull’energia nucleare, ritenuta “non pulita, non sicura e non affidabile” e si converta la produzione energetica investendo sulle fonti rinnovabili.

“Non possiamo fare nulla per impedire disastri naturali simili a quello che ha colpito recentemente il Giappone, ma possiamo operare scelte migliori sulle nostre fonti energetiche. Possiamo abbandonare i combustibili fossili e le centrali nucleari e investire in una rivoluzione energetica che punti su energie pulite. Sta già accadendo: negli ultimi cinque anni globalmente l’energia proveniente dal vento e dal sole è stata più di quella prodotta dal nucleare” – affermano i Premi Nobel nel testo della lettera.

“Quello che giunge dalle sei donne premi Nobel per la Pace del Nobel Women’s Iniziative, e dall’arcivescovo Desmond Tutu, da Adolfo Perez Esquivel e da Jose Ramos Horta è un accorato appello a ripensare il nostro futuro – commenta a riguardo Giuseppe Onufrio, direttore Esecutivo di Greenpeace Italia – Questa lettera giunge nella posta del nostro presidente del Consiglio a pochi giorni dalle sue sconcertanti dichiarazioni sul tentativo di evitare che i cittadini italiani si esprimano su un tema così rilevante per il loro futuro come il nucleare”.

“Dubitiamo che Berlusconi vorrà prendersi la briga di rispondere al messaggio, ancor meno crediamo che possa indurlo a un ripensamento. Siamo convinti, piuttosto, che l’appello dei nove Nobel per la Pace debba parlare all’opinione pubblica del nostro Paese, già in larga misura convinta che il ritorno all’atomo rappresenti un errore per l’Italia” – aggiunge Onufrio.

Greenpeace Italia ritiene che le manovre del Governo per evitare il referendum sul nucleare rappresentino una lesione dei diritti democratici degli italiani. E auspica che le istituzioni del nostro paese sapranno garantire l’espressione della volontà dei cittadini in materia di energia nucleare.

I premi Nobel firmatari dell’appello sono:

Betty Williams, Ireland (1976); Mairead Maguire, Ireland (1976); Rigoberta Menchu Tum, Guatemala (1992); Jody Williams, USA (1997);Shirin Ebadi, Iran (2003);Wangari Maathai, Kenya (2004); Archbishop Desmond Tutu, South Africa (1984); Adolfo Perez Esquivel, Argentina (1980); President Jose Ramos Horta, East Timor (1996)

A questo indirizzo il testo originale e integrale della lettera:

http://www.nobelwomensinitiative.org/media-room/article/no-to-nuclear-power