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Alba, un lungo applauso per dire addio a Pietro Ferrero

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È con un lungo applauso, durato più di 10 minuti, che è stata salutata questa mattina, nel Duomo di Alba, la salma di Pietro Ferrero. L’imprenditore, ceo del colosso mondiale della nutella, è morto lunedì 18 aprile. Era in Sudafrica per lavoro, con il padre Michele e una trentina di dirigenti del Gruppo, per progettare la realizzazione di uno stabilimento non lontano da Johannesburg. Colpito da un malore mentre andava in bicicletta, sua grande passione.

Alla cerimonia funebre non sono mancati papà Michele con la moglie Maria Franca e la vedova Luisa, che hanno risposto con un intenso saluto alla folla, mentre il fratello Giovanni si è avvicinato partecipando all’applauso. Alle esequie celebrate dal segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, affiancato dal vescovo di Alba, monsignor Giacomo Lanzetti, e dal parroco della cattedrale di San Lorenzo Don Dino Negro, hanno preso parte anche numerosi esponenti del mondo politico, economico e finanziario.
Tra questi il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il governatore della Regione Roberto Cota, il vicepresidente del Csm Michele Vietti, il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli.
Il feretro verrà tumulato nel cimitero di Alba in forma strettamente privata.

“Un uomo di impresa che ha saputo incarnare le qualità migliori della nostra storia industriale, la creatività, la valorizzazione del lavoro”. Così il cardinale Tarcisio Bertone ha ricordato Pietro Ferrero nell’omelia. “Pietro Ferrero – ha aggiunto – ha marcato la sua vita con una ricchezza di valori radicati nella fede profonda, il suo esempio vive e vivrà in tutti coloro che ha amato”.

Al termine della cerimonia funebre Giovanni Ferrero, fratello di Pietro, ha salutato il fratello con accorate parole: “Il tuo non sarà un destino infranto -ha detto-, un progetto incompiuto, un sogno lasciato a metà. Hai sempre voluto che la storia di successo della Ferrero non si interrompesse, andasse avanti. Oggi con orgoglio ti promettiamo che continueremo ancora a scrivere pagine di successo di questa nostra opera”. “Oggi -ha aggiunto Giovanni- siamo più determinati che mai nel farlo, abbiamo una motivazione in più, il poterlo fare in tuo onore”.

Al termine della cerimonia funebre nel Duomo di Alba, prima che la salma lasciasse la cattedrale per dirigersi al cimitero, il premier Silvio Berlusconi, ha abbracciato il papà del giovane manager, che proprio ieri ha compiuto 86 anni.