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Dalla lira all’euro

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La mostra promossa dalla Banca d’Italia fa rivivere uno degli aspetti meno conosciuti del nostro processo di unificazione.

L’adozione della lira fu il mezzo per avviare l’integrazione economica della penisola, aprire la strada alla partecipazione dell’Italia alle grandi trasformazioni europee e mondiali, porre le basi per il suo sviluppo futuro.

Se larga parte del materiale espositivo proviene dalle raccolte e dalle collezioni della Banca d’Italia, la mostra si avvale anche della collaborazione del Museo Nazionale Romano (grazie alla quale sono esposte un vasto numero di monete della grande collezione di Vittorio Emanuele III, che consentono di ripercorre la storia monetaria italiana lungo l’intero arco dell’Ottocento), degli Archivi di Stato (da cui provengono l’originale della legge sulla unificazione monetaria del 1862, lettere di cambio medievali e altra documentazione) e di numerosi altri archivi, musei, biblioteche e collezionisti privati.

Il racconto prende le mosse dai provvedimenti monetari assunti da Napoleone dopo la campagna d’Italia del 1796, quando la lira italiana viene coniata per la prima volta, per arrivare al triennio 1860-62, quando prende corpo l’unificazione monetaria italiana, i cui problemi e i cui sviluppi vengono seguiti sino alla nascita della Banca d’Italia nel 1893.

Accanto a questa narrazione, si affianca quella del processo di unificazione dell’Europa, dai primi anni cinquanta sino alla nascita della moneta unica.

La mostra prevede l’allestimento di isole tematiche volte all’approfondimento (attraverso documenti e installazioni interattive) di aspetti generali e questioni particolari: le diverse forme assunte dalla moneta, il suo ruolo nella società italiana dell’Ottocento, la situazione economica dell’Italia prima e dopo l’unificazione, i diversi sistemi monetari nel mondo e negli stati preunitari italiani, lo sviluppo di infrastrutture stradali, ferroviarie e telegrafiche, che – come la moneta – contribuirono ai processi di unificazione in Italia e all’estero e infine l’affermazione della moneta cartacea, connessa alla nascita delle banche di emissione.

Altre aree della mostra sono dedicate all’illustrazione dello sviluppo dei processi produttivi di monete e banconote, alla storia delle monete e delle banconote nel corso dell’Ottocento, nei loro valori non solo economici ma anche artistici, simbolici e politici, alle forme che la moneta assume nel mondo di oggi e alle infrastrutture che ne consentono la circolazione.

La mostra, che sarà inaugurata martedì 5 aprile presso il Palazzo delle Esposizioni, è gratuita.