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E’ arrivato il nostro tempo. Parola del popolo dei precari

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Precari in piazza
Precari in piazza

Dalle piattaforme alle piazze. Il passo da compiere è breve, ma impegnativo. A compierlo ci penserà il cosiddetto “popolo dei precari”. Ricercatori, impiegati di call center, universitari e affini, tutti insieme per salvare un futuro che non c’è. E quel passo i precari lo faranno tutti insieme nelle piazze e nelle strade delle principali metropoli italiane. Ma c’è chi dice che anche all’estero i cervelli fuggiti via dall’Italia non si faranno scappare l’occasione per mobilitarsi e far sentire la propria voce oltre confine. L’appuntamento è il 9 aprile prossimo nelle principali piazze italiane, da Roma a Torino, da Milano a Genova. Ma anche i piccoli centri non staranno a guardare. La manifestazione più importante – dove sono attese centinaia di persone – sarà organizzata nella Capitale con una sorta di “street parade” che andrà in scena da Piazza della Repubblica  fino al Colosseo. Non da meno saranno Milano, Genova e Napoli. Nel capoluogo campano, il corteo partirà da Piazza Mancini per raggiungere a pomeriggio inoltrato piazza del Gesù. Mentre a Milano, il popolo dei precari occuperà le Colonne di San Lorenzo, vicino Porta Ticinese.

Accomunati dallo slogan “ il nostro tempo è adesso” – coniato dal comitato promotore dell’evento – centinaia di ricercatori universitari, impiegati dei call center e precari in generale scenderanno nelle piazze per manifestare e rivendicare più diritti e più riconoscenza. In un’Italia fondata non più sul lavoro bensì sugli stage, sui tirocini senza sbocchi professionali, sui contratti a progetto e altre diavolerie spacciate sotto forma di lavoro flessibile, ma che in realtà corrispondono molto spesso a sfruttamento di intelligenze e capacità, sottopagate e senza alcun diritto, ecco che il popolo dei precari non ci sta più e preferisce abbandonare gli schermi dei pc e le piattaforme virtuali, divenute spazio comune di sfoghi e opinioni, per andare in piazza e dimostrare di esistere.

A sostegno del popolo dei precari si schierano anche personalità notevoli e conosciute: dal sociologo Luciano Gallino all’attore Ascanio Celestini. Dallo scienziato Giorgio Parisi al Premio Nobel Dario Fo.

Nel manifesto del comitato “il nostro tempo è adesso” (visitabile e scaricabile su www.ilnostrotempoeadesso.it), redatto da quattordici promotori, si legge: “è arrivato il tempo per un’azione comune, perché ormai si è infranta l’illusione della salvezza individuale. Per raccontare chi siamo e non essere raccontati. Per vivere e non per sopravvivere”.