Home News Curiosità Lamberto Sposini, condizioni gravi. Si tenterà un intervento neurochirurgico

Lamberto Sposini, condizioni gravi. Si tenterà un intervento neurochirurgico

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Ancora gravi le condizioni di Lamberto Sposini. Trasportato d’urgenza al Policlinico Gemelli di Roma, si tenterà un intervento neurochirurgico. Secondo quanto riportato da chi era presente quando è stato colto dal malore, avrebbe perso sangue dalla bocca.

Tra i primi ad accorrere al suo capezzale  è stato Enrico Mentana. Il direttore del Tg La7, che con Sposini ha condiviso l’avventura del Tg5, non ha rilasciato dichiarazioni all’uscita dall’ospedale.

Sul posto si sono recati anche i colleghi Massimo Giletti, Bruno Vespa, Lucia Annunziata, Mara Venier, il direttore di Sky Tg24, Emilio Carelli, e il presidente della Rai, Paolo Garimberti.

“E’ stata una cosa tremenda”, ha spiegato Garimberti uscendo dal Pronto soccorso del Gemelli. L’incidente è accaduto “un momento prima di andare in onda, Lamberto in quell’istante stava pensando soltanto alla trasmissione. Lamberto è un simbolo della Rai, sono a fianco dell’ex moglie, della figlia e della compagna di banco della figlia che in questo momento sono qui e sperano insieme a noi. L’operazione non dovrebbe essere ancora iniziata. Spero di rivedere questo grande professionista presto in Rai e, comunque, sugli schermi”.

Colpito dalla tragica vicenda anche il conduttore di ‘Porta a Porta’: “E’ una faccenda difficile da dimenticare anche perché Lamberto stava benissimo”, ha detto Vespa uscendo dal Gemelli.

Intanto è polemica sull’arrivo dei soccorsi. A respingere al mittente le accuse di ritardo dell’ambulanza è Livio De Angelis, direttore della centrale operativa 118 della capitale: “Abbiamo ricevuto la chiamata e inviato sul posto non solo l’ambulanza, ma anche un’automedica con un’equipe esperta a bordo. Dal momento che le ambulanze più vicine erano impegnate in altri interventi, come testimoniano i tabulati che siamo pronti a mostrare, è stata inviata in Rai un’ambulanza da una postazione limitrofa, che è arrivata dopo 19-20 minuti dalla chiamata. Qui da noi è tutto registrato, e fanno fede le registrazioni”.

“Siamo prontissimi a mostrare tabulati e registrazioni – dice De Angelis – Non so perché qualcuno parli di soccorsi arrivati dopo 40 minuti”.