Home Varie Cibo & Salute Successo per il ‘pasta meal’ a Pasta Trend: ovvio, siamo in Italia

Successo per il ‘pasta meal’ a Pasta Trend: ovvio, siamo in Italia

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Grande successo per il convegno “Pasta alimentare: un alimento funzionale?”, svoltosi martedì 5 aprile a Pasta Trend e organizzato dagli studenti di Scienze Gastronomiche dell’Università degli Studi di Parma, che ha visto come attori protagonisti i docenti Prof. F. Brighenti, Prof.ssa N. Pellegrini e Dott.ssa F. Scazzina della Facoltà di Agraria di Parma, il Dott. E. Bertoldi di ASTER e la Dott.ssa O. Porfiri, agronomo professionista.
Il convegno ha trattato i diversi aspetti della qualità nutrizionale del pasta meal, con numerosi interventi di docenti dell’Università di Parma e specialisti del settore agroalimentare che hanno approfondito il tema con presentazioni e dibattiti di alto livello.
«La pasta, oltre a rappresentare l’emblema dell’italianità per eccellenza, sta avendo un’importante valorizzazione anche dal punto di vista nutrizionale – sostiene il Prof. Furio Brighenti, Presidente del corso di laurea in Scienze Gastronomiche – e sarebbe importante qualificare ulteriormente la posizione di tale alimento rispetto ad altre fonti di carboidrati nei diversi schemi di raccomandazioni nutrizionali, quali ad esempio le Linee Guida dell’Istituto di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) o le diverse piramidi alimentari americane dell’USDA. Va ricordato che la pasta di semola di grano duro, grazie al trattamento tecnologico, presenta una struttura più compatta che ne riduce l’indice glicemico rispetto ad esempio a pane, riso e patate. Proprio per questo un alimento così completo dovrebbe essere meglio identificato alla base della piramide alimentare, così come del resto avviene spontaneamente nel modello della dieta mediterranea italiana. Infatti, un basso indice glicemico è vantaggioso dal punto di vista metabolico per la diretta associazione tra diete con basso indice glicemico e un minor rischio d’incidenza di malattie cronico-degenerative, obesità e alcune forme tumorali».
Per impreziosire ancor più questo completo alimento, è stata sottolineata la possibilità di integrare la pasta con ingredienti funzionali capaci di aumentarne la qualità nutrizionale come fibra, antiossidanti e omega 3. Tale risultato può essere raggiunto con pratiche agronomiche volte alla selezione di cultivar più ricche in fibra, con processi tecnologici finalizzati all’ottenimento di sfarinati funzionali, o direttamente con l’aggiunta di farine o ingredienti funzionali intendendo ad esempio microrganismi selezionati.

L’attualità del tema trattato e la competenza dei relatori hanno portato un pubblico numeroso al convegno organizzato dagli studenti magistrali del corso di Scienze Gastronomiche.
Oltre a questa iniziativa gli allievi dell’Università di Parma hanno partecipato attivamente al Grande Salone della Pasta di Bologna, coinvolgendo il giovane pubblico della fiera con i Maestri del Gusto e accogliendo nel loro stand curiosi visitatori ed esperti del settore.
Colpiti da questa importante esperienza gli studenti di Scienze Gastronomiche affermano con orgoglio: «Siamo molto soddisfatti del successo riscosso in questi quattro giorni in fiera, ottenuto anche grazie alla collaborazione degli organizzatori di Pasta Trend. Questa esperienza ci ha sicuramente permesso di ampliare enormemente le conoscenze riguardanti questo settore».