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Torino festeggia il 25 aprile, giorno della Liberazione

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Festa della Liberazione

Festa della Liberazione

Il 25 aprile è una data che segna la fine di un periodo importante, seppur drammatico, per la storia del nostro Paese, nel quale si ricordano i condannati, gli esiliati e i confinati durante il ventennio fascista e le migliaia di partigiani che col loro sacrificio aiutarono l’Italia a riscattarsi. Il 25 aprile si festeggia la Liberazione!

Giovedì 21 aprile alle 10.00 saranno deposte corone per commemorare i partigiani fucilati nella sede dell’Ufficio Investigativo della Guardia Nazionale Repubblicana, oggi sede della Caserma Lamarmora in via Asti 22.
Seguirà alle 12.00 in corso Ferrucci la celebrazione in ricordo dei partigiani, operai della Fiat, caduti e deportati per aver difeso lo stabilimento nell’aprile del 1945.
Alle 20.30 da piazza Albarello partirà la tradizionale fiaccolata in ricordo della Liberazione, accompagnata dalla Banda filarmonica del Corpo dei Vigili Urbani di Torino. Il corteo proseguirà lungo corso Siccardi, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, dove si terrà il saluto delle autorità cittadine e dei rappresentanti delle associazioni Combattentistiche e d’Arma. Saranno presenti, inoltre, i ragazzi delle associazioni Acmos e Terra del Fuoco.

Venerdì 22 aprile alle 11.30 i dipendenti comunali caduti per la Liberazione della città e dell’Italia saranno ricordati in sala Rossa a Palazzo Civico.

Lunedì 25 aprile la cerimonia del 66esimo anniversario della Liberazione avrà inizio alle 9.30 al Cimitero Monumentale. Una funzione religiosa ricorderà le vittime e i caduti, in presenza delle autorità cittadine, delle rappresentanze delle associazioni combattentistiche e della Resistenza. Dopo la benedizione il corteo omaggerà le lapidi commemorative sostando al cippo della Deportazione, al cippo dei Deceduti nei lager nazisti, al Campo delle Gloria, al Cippo dei Caduti dei reparti regolari delle Forze Armate, al monumento alle Vittime civili di guerra e alla lapide in ricordo degli Ebrei periti nei campi di sterminio.