Home Arte XIII Settimana della Cultura: l’Emilia Romagna fa sfoggio delle sue ricchezze

XIII Settimana della Cultura: l’Emilia Romagna fa sfoggio delle sue ricchezze

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Emilia-Romagna: le “due torri” a Bologna, il castello a Ferrara, la chiesa di San Mercuriale a Forlì, la Ghirlandina e il duomo romanico a Modena, il battistero di Benedetto Antelami a Parma, il palazzo Gotico a Piacenza, i capolavori dell’arte bizantina a Ravenna, il santuario della Madonna della Ghiara a Reggio Emilia, il tempio Malatestiano a Rimini. Questi i “monumenti simbolo” della regione, che possiede tesori sconosciuti distribuiti soprattutto negli edifici delle strade meno frequentate delle città, nei piccoli centri, nelle campagne.

La XIII Settimana della Cultura fornisce l’occasione di posare uno sguardo più profondo sull’Emilia Romagna, di ammirarla anche nei suoi aspetti meno evidenti e meno conosciuti, ugualmente di valore. I musei, i palazzi, i castelli statali, i reperti archeologici, gli affreschi, gli arredi, tutto ciò che racconta la storia e la cultura del territorio sarà disponibile gratuitamente per i turisti.

Sono circa 300 le iniziative che avranno luogo fra il 9 e il 17 aprile: a Bologna la Pinacoteca Nazionale mostra opere che parlano di chiese e conventi soppressi da Napoleone; il Palazzo Pepoli Campogrande ospita la quadreria della famiglia Zambeccari, donata alla città alla fine del Settecento; a Modena la Galleria Museo e Medagliere Estense espone dipinti, sculture, bronzetti, ceramiche ed oggetti preziosi provenienti dal Palazzo Ducale; la Biblioteca Estense Universitaria racchiude una collezione libraria che ebbe origine dalla omonima famiglia principesca; a Ravenna il Museo Nazionale conserva reperti di scavo provenienti dal territorio e da collezioni di arte cosiddetta minore; a Ferrara, nel Palazzo dei Diamanti, la Pinacoteca Nazionale offre uno straordinario panorama sulla pittura ferrarese dal medioevo al XVIII secolo.

Queste sono solo alcune delle testimonianze messe a disposizione dall’Emilia Romagna per i suoi visitatori: grande impegno c’è stato da parte di Enti pubblici, Istituzioni, Associazioni culturali, Fondazioni pubbliche e private, per far conoscere il patrimonio artistico e culturale della regione, non solo ai turisti, ma anche agli abitanti, spesso ignari della richhezza di cui sono circondati.