Home News Curiosità 12 maggio 1995: la grande cantautrice Mia Martini moriva per arresto cardiaco

12 maggio 1995: la grande cantautrice Mia Martini moriva per arresto cardiaco

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Voce dal timbro inconfondibile, grande sensibilità, capacità di interpretazione, potenza vocale ed impatto emotivo: Mia Martini è stata una delle più grandi interpreti della musica italiana, una delle voci più significative nel nostro panorama musicale.

La carriera artistica di Domenica Bertè (in arte Mia Martini), stroncata a soli 47 anni, iniziò nel lontano 1963; nel corso del Festival di Sanremo del 1982 i giornalisti, colpiti dal suo talento, istituirono per lei il Premio della Critica, che dal 1996 porta il suo nome.

Hanno scritto per lei Fabrizio De Andrè, Amedeo Minghi, Lucio Battisti, Francesco De Gregori, Bruno Lauzi e tantissimi altri. Una profonda e sincera amicizia la legava a Mina ed ebbe una storia d’amore, decisiva nella sua vita e nella sua carriera, con Ivano Fossati.

La sua carriera, costellata di successi (Almeno tu nell’universo, Gli uomini non cambiano, E non finisce mica il cielo, Donna sola, Piccolo uomo, Minuetto), è durata più di trent’anni. Una macchia indelebile per la cantautrice sono state le dicerie e maldicenze a sfondo superstizioso, che la legavano ad eventi negativi e che la ostacolarono e la emarginarono dal mondo della musica: per diversi anni fu costretta ad un ritiro dalle scene, verso la metà degli anni ’80.

«La mia vita era diventata impossibile. Qualsiasi cosa facessi era destinata a non avere alcun riscontro e tutte le porte mi si chiudevano in faccia. C’era gente che aveva paura di me, che per esempio rifiutava di partecipare a manifestazioni nelle quali avrei dovuto esserci anch’io. Mi ricordo che un manager mi scongiurò di non partecipare a un festival, perché con me nessuna casa discografica avrebbe mandato i propri artisti. Eravamo ormai arrivati all’assurdo, per cui decisi di ritirarmi.»

Il 14 maggio 1995, dopo due giorni di silenzio, il suo corpo senza vita venne ritrovato nell’appartamento dove la Martini abitava. La causa ufficiale della morte fu un arresto cardiaco da overdose di stupefacenti, ma le circostanze del decesso non furono mai chiarite del tutto. La sorella, la cantante Loredana Bertè, svelò, nel corso di un’intervista, possibili retroscena su quella morte sospetta, nel quale il padre avrebbe potuto avere un ruolo.

In tanti hanno ricordato la grande Mia Martini, Mimì per gli amici, cantando le sue canzoni, da Claudio Baglioni a Mietta, da Marco Masini ad Antonello Venditti, ed anche gli stessi Mina e Fossati; anche la sorella Loredana ha scritto per lei molti brani (Luna, Zona venerdì, Mufida). Inoltre, sono stati intitolati a Mimì monumenti e strade, e tanti i tributi televisivi a lei dedicati, per ricordarla con affetto, come un personaggio che ha segnato la storia della musica italiana tra gli anni ’60 e ’90.

Ai funerali della donna erano presenti oltre 4000 persone, volti noti dello spettacolo e della musica, ma anche persone comuni e fan, che vollero rendere omaggio ad un’artista che aveva tanto sofferto ma che tanto aveva regalato, con quello strumento meraviglioso avuto in dono: la sua voce.

Ha detto di lei Renzo Arbore: «Mia Martini si è inserita tra le “grandi” della nostra canzone, avendo lottato con tenacia per arrivare, con passione per non tradire la musica che le piace.»