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Calcio, Champions League: Barcellona campione

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Barcellona regina d’Europa. Nello splendido stadio di Wembley, teatro della finale, la squadra di Pep Guardiola ha sconfitto il Manchester United per 3-1. Nessuna rivincita quindi per i Red Devils, che speravano di vendicare il 2-0 subito per mano dei blaugrana nella finale di Roma del 2009. Straordinaria la prestazione degli spagnoli, ordinati in tutti i reparti e trascinati dalle invenzioni del solito Messi, eletto “Man of the Match” e ormai destinato a vincere il suo terzo Pallone d’Oro di fila.

Nel 4-3-3 del Barça spazio ad Abidal, per la prima volta titolare dopo l’intervento subìto pochi mesi fa al fegato per l’asportazione di un tumore. Mascherano è nell’inedita veste di centrale difensivo al posto di Puyol, entrato solo alla fine. Il Manchester, in campo con un 4-4-1-1, schiera Rooney alle spalle dell’unica punta Hernandez. Gli inglesi partono subito aggressivi, pressano molto gli avversari, ma per avvicinarsi alla porta ricorrono a sterili lanci lunghi. Nasce così la prima occasione dei Red Devils, all’8’: Van der Sar rinvia dalla sua area e serve Rooney, anticipato di un soffio dal portiere avversario. Poi il Barça si sveglia e prende in mano il match. Pedro e due volte Villa sfiorano la rete, il Manchester si schiaccia nella propria metà campo. Al 27’ arriva il gol: Xavi riceve palla da Iniesta sulla tre-quarti, vede scattare Pedro a destra e lo serve con un preciso passaggio in diagonale: il tiro dell’attaccante finisce alle spalle di Van der Sar. Il Barça amministra, lo United fatica. A sorpresa però arriva il pari. Rooney si invola sulla destra, accentrandosi riceve palla da Carrick e dopo l’uno-due con Giggs (in fuorigioco) batte Valdes. E’ il 34’. Gli spagnoli però non calano e anzi al 42’ sfiorano il gol del sorpasso con Messi.

Nel secondo tempo il Barcellona è l’unica squadra in campo. Gli azulgrana attaccano a tutto campo, sia per le vie centrali che sulle fasce. Al 51’ il terzino Dani Alves entra in area dalla destra e conclude a rete, ma Van der Sar respinge con i piedi. Due minuti dopo arriva il nuovo vantaggio del Barça: Iniesta appoggia per Messi, il numero 10 si accentra e fa partire dal limite dell’area un sinistro secco che fulmina il portiere avversario. L’argentino corona così una stagione incredibile, condita da 53 gol in 55 partite disputate. Lo United si perde del tutto. Il bombardamento catalano prosegue senza sosta e al 69’ arriva il 3-1. Busquets recupera un pallone in area, serve all’indietro David Villa che prende la mira e con un tiro a giro dai 25 metri spedisce la sfera sotto la traversa alla sinistra di Van der Sar. Ferguson prova a riaddrizzare il match con l’entrata in campo di Nani e Scholes, ma senza effetto fino al triplice fischio finale.

Con il trionfo di Wembley, il Barcellona mette in bacheca la quarta Champions League della sua storia. Un successo netto e suggellato dalla toccante immagine di Abidal, capitano per pochi minuti, con la coppa alzata verso il cielo. Una vittoria di una gruppo quasi perfetto, praticamente imbattibile e che rende il team allenato da Guardiola una tra le squadre più forti di tutti i tempi.