Home News Cronaca Genova, prete arrestato per pedofilia e cessione di stupefacenti

Genova, prete arrestato per pedofilia e cessione di stupefacenti

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I carabinieri dei Nas di Milano hanno arrestato con le ipotesi di reato di pedofilia e cessione di stupefacenti Don Riccardo Seppia, parroco della chiesa di Santo Spirito a Sestri Ponente, nel genovese, dal 1996.

“Avendo appreso, tramite formale comunicazione dell’Autorità competente, la notizia delle indagini a carico del Sacerdote Riccardo Seppia, di questa Arcidiocesi, che hanno condotto alla sua custodia cautelare, il Cardinale Arcivescovo esprime sconcerto e dolore per la gravità dell’ accaduto. Le ipotesi di reato contestate, – si legge nel comunicato della Curia genovese- che andranno opportunamente verificate dalla competente Autorità giudiziaria, attengono comportamenti immorali su un minore e cessione di sostanze stupefacenti”.

Il cardinal Bagnasco che nella serata di ieri ha officiato Messa al posto del parroco, ha provveduto a sospendere da ogni ministero pastorale e da ogni atto sacramentale il sacerdote in questione e  ha deciso la revoca immediata della facoltà di ascoltare le confessioni sacramentali, “in attesa dell’accertamento delle cose”.

L’Arcivescovo, si aggiunge inoltre nel comunicato, manifesta “piena fiducia nell’operato della magistratura, fraterna vicinanza alle eventuali vittime e ai familiari, rinnovata solidarietà alla Comunità cristiana così dolorosamente provata. Per tutti prega perché il Signore illumini e conforti”.

1 COMMENTO

  1.   

    UN ARRESTO IN VATICANIA?

    La pedofilia non è circoscrivibile ad un solo paese e
    ad un unico periodo particolare, come continuano a blaterare gli oligarchi
    della monarchia vaticana, sapendo di mentire. D’altronde essi sanno benissimo
    di poter contare sui “credini” e gli “iddioti”, termini illustrati da
    Piergiorgio Odifreddi nel libro Perché
    non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici). E noi aggiungiamo
    fedioti o fedenti, ossia tutti coloro che credono al loro dio, confidando in
    maniera passiva nelle parole divine e infallibili dei suoi sacerdoti. Agli
    iddioti è stato fatto un bel lavaggio del cervello, perciò sono disposti a
    subire qualsiasi sopruso ed abuso dai loro rappresentanti. Più soffri
    nell’aldiquà e maggiormente sarai ricompensato nell’aldilà. Purtroppo la realtà
    smentisce gli uni e gli altri. Siamo di fronte ad una sciagura doppia che si
    svolge su un duplice piano. Bambini e ragazzi sono stati trasformati in vittime
    sacrificali del rituale demoniaco cattolico, nel luogo più sensibile e intimo
    immaginabile della loro identità, da quelli che avrebbero dovuto guidarli e
    proteggerli. Oltretutto, la cosa più abietta è che tali vittime siano state
    tradite da coloro che, come comunità religiosa, intendono rappresentare un
    segno di santità nel mondo, da chi ha sempre voluto dettare le leggi della
    moralità nella nostra società, da chi ha immancabilmente negato la carne in
    nome dello spirito, da coloro che si professano fratelli, che negano l’uso del
    preservativo e i rapporti sessuali prima del matrimonio…

    E tuttavia, il problema è ancor più occulto, più
    profondo: celando le pulsioni maniacali della pedofilia clericale, la Chiesa non cerca di
    difendere soltanto la sua eticità internazionale. Essa difende in tal modo il
    suo più oscuro retaggio, il suo fosco segreto “iniziatico”, consistente nel
    SACRIFICIO DELL’INNOCENTE, di cui è zeppa la sua tragica leggenda bimillenaria.
    Chi vorrebbe ascrivere la devianza pederastica clericale del sesso al celibato,
    individua soltanto la superficie del problema, dimenticando che la mancanza di
    una compagna, indurrebbe semmai a ricercare un rapporto con altre donne e non
    con bimbi, la cui età è delicatamente sospesa tra i 6 e i 12 anni.

    DA: LA RELIGIONE CHE UCCIDE

    COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ

    (Nexus Edizioni)

    517 pagine, 130 immagini, € 25

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