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Inverness: la capitale delle Highlands

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Castello di Inverness
Castello di Inverness

Costruita sulle rovine dell’omonima città distrutta dalle guerre del passato e sulla foce del fiume Ness, Inverness, oltre ad essere la “porta d’ingresso” delle Highlands, ne è anche la capitale: essendo all’incirca alla stessa altezza di Stoccolma, è la città più a Nord della Scozia, ed è anche l’ultima, visto che, procedendo più a nord, si possono trovare solo sterminati campi verdi (o ghiacciati in inverno) e piccoli paesini. Non fatevi ingannare da questa premessa, però: Inverness è molto diversa dal paesaggio rurale che la circonda.

Composta da edifici recenti, risalenti circa al XIX secolo, è dotata di tutte le qualità di una grande città, conservando però il fascino di una città piccola e tipicamente scozzese. Il centro è ricco di negozi per tutti i gusti: dalle grandi marche note in tutto il mondo, alle sartorie che producono i tipici kilt (i cui prezzi, però sono un po’ proibitivi, dato che oscillano tra i £350 e i £450) fino agli immancabili negozi di souvenir. Impossibile non fare un giro nel Victoria Market (chiuso la domenica): situato di fronte alla stazione dei treni; è una galleria piena di negozietti piccoli e turistici in cui si possono trovare souvenir di ogni tipo e prezzo a cui non si può resistere. Anche se avete superato l’età dei peluche, non potrete andare via di lì senza aver portato con voi un piccolo Nessie, il famoso mostro di Lochness, scegliendo tra i vari modelli e dimensioni che troverete.

Terminato lo shopping, se la giornata lo permette (conviene sempre visitare la Scozia da aprile a ottobre, altrimenti il troppo freddo vi impedirà di godervela), potrete fare una bella passeggiata sul lungofiume e sui ponti per scoprire piccoli angoli di pace in cui fare meravigliose foto. Da lì riuscirete a fotografare in tutta la sua bellezza il castello di Inverness, purtroppo non visitabile all’interno, costruito tra il 1834 e il 1847, che troneggia dall’alto di una collina ed è circondato da un prato ricco di “daffodils”, i tipici fiori gialli scozzesi resi celebri dalla famosa poesia di Wordsworth.

Un altro posto in cui bisogna necessariamente andare è l’Old Book Shop, anche questo chiuso di domenica: all’ingresso sarete accolti dal tepore di un camino e poi il fascino del luogo vi spingerà a vagare per ore tra vari scaffali colmi di libri di ogni argomento, alcuni molto antichi, che potrete acquistare anche a prezzi molto convenienti, oppure leggere al piano superiore mentre gustate una bevanda calda.

Il centro della città è ricco di alberghi, bed and breakfast e ostelli molto economici, quindi trovare un posto per dormire non è difficile. Anche il cibo non sarà un problema: al di là delle note catene di fast food (che io sconsiglio), ci sono vari ristoranti o tavole calde che offrono pranzi di due portate a £8, bevande escluse, oppure potrete tuffarvi nel tipico ambiente scozzese dei pub per godere di buon cibo e ottima birra.

Inverness è comodamente raggiungibile con qualunque mezzo: aereo, treno, pullman o macchina. L’aeroporto, servito da Easyjet, è, infatti, a circa venti minuti di pullman dal centro; purtroppo, però, questo non è il modo più economico per arrivare: la tratta Inverness – Londra (lo scalo a Londra è inevitabile, da qualunque parte dell’Europa si arrivi), se non prenotata con almeno tre mesi di anticipo, può costare più di un volo per Londra dall’Italia. L’alternativa è volare fino a Edimburgo e poi da lì prendere un pullman prenotabile al sito www.megabus.com che vi porti fino a Inverness a un prezzo molto ragionevole: tra le £10 e le £15 sterline, a seconda dell’anticipo con cui lo prenoterete. Sono tre ore e mezza di viaggio, ma per il panorama che vedrete ne vale veramente la pena.

castello di Inverness