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Prostituzione: non solo al femminile

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La prostituzione maschile è un fenomeno che sta registrando un’impennata globale. Corrispondenti e redattori del Globalpost hanno osservato tale fenomeno in molti angoli del mondo, tra cui Indonesia, Giamaca, Giordania e Senegal.

Il turismo sessuale al femminile è “in corso in tutto il mondo dalle isole Figi, Perù, ben al di fuori dei Caraibi e dell’Africa e il sud dell’Europa”. Ad Amman molte donne straniere provano la definizione di turismo sessuale con guide locali e gli altri lavoratori del settore turismo. In Senegal, invece, si recano di solito donne di una certa età che trovano, grazie ai giovani del luogo, sesso in cambio di “regali” come gadget elettronici oppure denaro sonante.

Tale fenomeno è più tabù di quello maschile, forse solo per ancora un radicale ed egoistico pregiudizio maschilista.

In Grecia era molto comune che gli uomini vendessero il proprio corpo. Era spesso praticata da adolescenti, come riflesso della pederastia greca. Giovani schiavi lavoravano nei bordelli di Atene, mentre un adolescente libero che vendesse i propri favori rischiava di perdere i diritti sociali e politici una volta divenuto adulto.

Come non poteva mancare la tecnologia e in particolare internet a supportare questa attività? Oramai sui moltissimi siti di annunci per incontri erotici sono organizzate e divise per categoria le varie prestazioni: lei per lui, lui per lei, lei per lei, lui per lui.

Le ragioni per cui le donne occidentali si buttano in queste relazioni sono forse dovute al fatto che oramai la parità dei sessi è arrivata anche in questo settore o semplicemente tale diritto ha fatto si che anche il “sesso debole” ma pagante, abbia posizioni sociali elevate tanto da permettersi il lusso e lo sfizio di ripagare l’uomo con la solita moneta – è proprio il caso di dirlo – come hanno fatto per secoli con loro. Ed è difficile dare loro torto.