Home Arte Ritrovato un teschio a Sant’Orsola: appartiene alla monna Lisa?

Ritrovato un teschio a Sant’Orsola: appartiene alla monna Lisa?

713
CONDIVIDI
Gioconda

Gioconda

Da secoli il ritratto di Lisa Gherardini, una delle opere maggiori di Leonardo da Vinci, è avvolto dal mistero.

L’ex convento di Sant’Orsola, in cui la donna sarebbe stata sepolta nel 1542, è oggetto di scavi, che hanno portato alla luce un oggetto interessante: un cranio. Il reperto potrebbe appartenere proprio alla Gioconda.

Era sotterrato a un metro e mezzo sotto il livello del pavimento di una delle cappelle, in un ossario dove sono state trovate anche altre ossa umane. Secondo gli archeologi “non è ancora chiaro se le ossa rinvenute siano in connessione anatomica, ovvero se si tratti di un unico scheletro oppure appartengano a più sepolture”. Ma di certo il ritrovamento appare un’importante conferma di quanto testimoniato in alcuni documenti storici conservati negli archivi di Firenze: nell’area del convento c’era un cimitero e Lisa Gherardini fu fra le persone che vi furono sepolte.

“Anche se ancora non sappiamo a chi appartengano le ossa che abbiamo ritrovato questo pomeriggio – spiega Silvano Vinceti, presidente del Comitato per la valorizzazione dei Beni storici, culturali e ambientali – il ritrovamento dei resti umani avvalora le nostre ipotesi, perché a questo punto è certo che a Sant’Orsola vi sono ancora ossa umane e quindi non può essere escluso che fra queste vi siano anche quelle di Lisa Gherardini”.

L’obiettivo dichiarato dai ricercatori è quello, grazie al ritrovamento dei resti, di ricostruire il volto di monna Lisa per confrontarlo con il quadro conservato al Louvre. Prima, bisognerà capire se il teschio ritrovato appartiene a un uomo o a una donna, poi se appartiene ad un’epoca coeva a quella in cui è vissuta la Gherardini, poi si estrapolerà il Dna e lo si confronterà con quello dei figli della monna Lisa, conservati nella cappella della famiglia Del Giocondo nella chiesa fiorentina della Santissima Annunziata.