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Roma, Madonne rinascimentali esposte al Quirinale

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In occasione dei vent’anni di attività dell’Arpai (Associazione per il Restauro del Patrimonio Artistico Italiano) è stata organizzata la mostra “Madonne rinascimentali al Quirinale”.

L’Arpai fu fondata nel 1989 e ha finanziato e curato il restauro di quasi 200 opere d’arte in tutta Italia. Gli 8 capolavori scelti per la mostra evidenziano il rapporto tra un’opera d’arte di un grande maestro che funge da “modello” di eccellenza e le numerose filiazioni che ne derivano. Queste ultime spesso sono realizzate con materiali più poveri e destinate a una committenza più ampia, di livello diverso, ma non meno esigente in termini di estetica.

La mostra, curata da Louis Godart, è stata inaugurata ieri e sarà aperta al pubblico da oggi fino a domenica 19 giugno.

La Madonna con il Bambino che appartiene al Vescovado di Fiesole è una preziosa statua in terracotta risalente ai primi anni del Quattrocento, prototipo di molte altre statue realizzate nel corso del XV secolo, spesso su commissione. In seguito al restauro la statua fu scoperta per caso durante un sopralluogo. Il Prof. Luciano Bellosi ha avanzato l’ipotesi che la paternità dell’opera sia da attribuire a Filippo Brunelleschi.

Altre cinque statue, rappresentanti lo stesso soggetto e molto vicine al modello, sono state scelte per l’esposizione.

  • – una di Lorenzo Ghiberti conservata al Museo del Bargello di Firenze
  • – una conservata a Palazzo Davanzati a Firenze
  • – una proveniente dalla Chiesa di San Cristoforo a Siena
  • – due di proprietà di collezionisti privati in Toscana.

In aggiunta, si potranno ammirare anche altri due capolavori, anch’essi restaurati dall’Arpai.

Sono capolavori cinquecenteschi, realizzati da Jacopo Tatti, il Sansovino, orafo, scultore e architetto, amico di artisti e letterati, ideatore del rinnovamento estetico della Serenissima.

Si tratta della Madonna con il Bambino del 1555 circa, altorilievo in terracotta, proprietà dei Civici Musei di Vicenza, e un rilievo in cartapesta del Museo del Cenedese di Vittorio Veneto.

“Sono particolarmente felice – ha detto Paolo Marzotto, presidente di Arpai – che questa mostra sia ospitata nella sede istituzionale più importante del Paese. È una conferma del grande valore che il nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano attribuisce al patrimonio nazionale, vero simbolo dell’ingegno millenario della nostra Italia; e gliene siamo infinitamente grati. Questa mostra servirà anche a sensibilizzare l’opinione pubblica, con l’auspicio che in Italia sorgano sempre più istituzioni dedicate alla conservazione e alla tutela del nostro Patrimonio”.