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Scoperta a Ostia una nave romana

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Il ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan, si è detto “soddisfatto” per il ritrovamento di una fiancata di una nave romana nell’area degli scavi di Ostia. Nel corso di un sopralluogo ha detto: “Questa scoperta ci dice moltissime cose su quello che era il territorio e quello che succedeva duemila anni fa da queste parti. E’ quindi un ritrovamento di assoluta importanza e ora potremo dedicarci allo studio di questa nave”. Il ministro ha ricordato il ruolo fondamentale dell’archeologia preventiva e ha garantito che vi è una “piena collaborazione da parte del Comune di Roma, committente del ponte che dovrebbe sorgere qui”. E ha concluso: “I soldi ci sono, non e’ quello il problema. Vi sono piuttosto problemi tecnici: non dimentichiamoci che questo legno ha duemila anni”.

Il ritrovamento riguarda la parte superiore del fianco di una nave romana (lunga 11 metri) databile alla prima età imperiale rinvenuta nell’area degli scavi di Ostia. I funzionari del ministero dei Beni Culturali hanno sottolineato che la scoperta, avvenuta durante il rifacimento del ponte che collega Ostia a Fiumicino, è importante soprattutto perchè rivela con maggior esattezza che la linea di costa all’epoca dei romani era arretrata di 3-4 chilometri rispetto a quella attuale. “Non abbiamo ancora trovato la poppa e la prua nè sappiamo dire che tipo fosse, ma si tratta di una nave più lunga di 11 metri, databile nella prima età imperiale, per l’assenza di elementi di congiunzione tra le singole parti”, ha spiegato Anna Maria Moretti, soprintendente archeologico di Roma e Ostia Antica presente sul luogo della scoperta con il ministro Giancarlo Galan. “La scoperta -ha aggiunto- è una novità in quanto è affiorata un’imbarcazione anzichè una struttura come solitamente avviene in questa zona”. La fiancata si trovava 4 metri sotto terra e l’aspetto più sorprendente è che il legno, che è per definizione un materiale più fragile rispetto, per esempio, al marmo, si sia conservato per tutto questo tempo. Roberto Cecchi, commissario delegato per l’area archeologica centrale di Roma e Ostia Antica, ha dal canto suo evidenziato che il ritrovamento è stato fatto durante una attività di archeologia preventiva e che questo è il segnale più importante perchè “si tratta di un discorso di civiltà”.

Anna Maria Moretti ha poi ricordato che altre navi di epoca romana sono state già scoperte in passato nell’area, ma si trattava di imbarcazioni di dimensioni inferiori.