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Stampe in mostra a Roma: Valerio Ricci racconta la Corea del Sud

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Valerio Ricci racconta la Corea del Sud attraverso una serie di stampe in una mostra visitabile fino al 27 maggio al Mlac (Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma). Il progetto nasce nell’ambito di un programma di residenze d’artista presso il Mongin Art Center a Seoul (Corea del Sud), trascrizione del nome della città coreana ma anche assonante al termine che in inglese sta per “anima”. Durante la residenza in Corea, l’artista di Campiglia Marittima, ha realizzato una serie di stampe di grandi dimensioni: immagini fotografiche che ritraggono oggetti reali, scelti dall’artista e dipinti parzialmente come se fossero stati immersi in un liquido nero, in modo da scandire una divisione perfetta tra la parte colorata e quella originale.

Ogni oggetto è stato fotografato a Seoul in un’ambientazione diversa, evoca un immaginario domestico e al contempo sconosciuto; i soggetti raffigurati si presentano al tempo stesso come familiari ed estranei, trasfigurati in una dimensione psichica che riflette uno stato interiore, una condizione di coscienza. La dialettica che viene a crearsi tra i concetti di pieno e vuoto, luce e ombra, bianco e nero, sopra e sotto, sembra richiamare l’antica filosofia cinese di yin e yang. La ricerca di Ricci si muove tra media differenti, con una predilezione per la scultura, interpretata in chiave installativa, in diretta relazione con i luoghi e il disegno.