Home Arte 1911 – 2011. Il Palazzo di Giustizia, un’architettura simbolica per Roma Capitale

1911 – 2011. Il Palazzo di Giustizia, un’architettura simbolica per Roma Capitale

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In occasione del primo centenario della sua inaugurazione, il magnifico Palazzo di Giustizia di Roma è sede e protagonista di una mostra concepita proprio con l’intento di celebrare la famosa costruzione.  Fino al 3 luglio infatti, sarà possibile per l’occasione ammirare un centinaio di opere, tra quadri, dipinti, statue, progetti, fotografie e disegni, che tracciano la storia del cosiddetto ‘Palazzaccio’.

Simboli, reperti e storie continuano a raccontare i 150 anni dell’Unità d’Italia attraverso una delle maggiori opere realizzate dopo la proclamazione di Roma capitale e quell’imponente Palazzo di Giustizia sede della Corte Suprema di Cassazione.

Architetture urbane edificate a forma e somiglianza dell’idea di politica e grandezza del nuovo stato unitario, che dopo ventidue anni di operoso cantiere nel rione Prati e cento dall’inaugurazione di quell’11 gennaio 1911 alla presenza del sovrano Vittorio Emanuele III, torna a raccontare tante storie e storia d’Italia Unita.

Ideata infatti sulla scia degli eventi per la celebrazione del Centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia ‘1911 – 2011. Il Palazzo di Giustizia, un’architettura simbolica per Roma Capitale’ rientra nell’ambito della grande mostra ‘Regioni e Testimonianze d’Italia’, promossa dal Comitato dei Garanti per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia presieduto da Giuliano Amato, in collaborazione con Ministero della Giustizia e Corte Suprema di Cassazione, realizzata con la collaborazione scientifica dell’Istituto per la Storia del Risorgimento, con il coordinamento di Emanuele Martinez.

In particolare l’iter costruttivo del Palazzo di Giustizia raccontato in questa esposizione prende le mosse dalla proposta di Giuseppe Zanardelli, propositore dell’edificazione di un “monumento di severa bellezza” – come ebbe modo di scrivere nel Discorso per il collocamento della prima pietra del Palazzo di Giustizia del 14 marzo 1888 -, per giungere fino alle singole fasi di realizzazione sotto la direzione di Guglielmo Calderini.

L’evento espositivo, realizzato ed organizzato da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia, è un imponente cantiere di ben ventisettemila metri quadrati, collocato accanto a Castel Sant’ Angelo e la Basilica di San Pietro dove, per oltre vent’anni muratori, carpentieri, scultori, scalpellini, ebanisti e pittori si sono alternati nel realizzare, prima ancora dell’edificio, un’idea della politica e della grandezza del nuovo Stato Unitario.

Le sculture, i medaglioni e i fregi che popolano l’intero Palazzo al suo esterno come all’interno, rendono il Palazzo di Giustizia un vero e proprio museo della scultura italiana di fine Ottocento che trova nel Vittoriano, inaugurato il 4 giugno 1911, il suo contrappunto artistico e politico.

La storia del Palazzo di Giustizia è conservata all’interno dell’edificio stesso, presso l’Archivio dell’Ufficio per la Manutenzione del Palazzo composto da migliaia di progetti e disegni originali, minuziosi libretti delle misure e un raro fondo fotografico.

Questo capitale di preziose testimonianze viene presentato per la prima volta al grande pubblico insieme a rari filmati dell’Istituto Luce che intrecciano le vicende e le cerimonie avvenute nel Palazzo di Giustizia con le testimonianze provenienti dalle cave di Botticino, nella provincia di Brescia, da dove proviene la ‘materia prima’ che venne utilizzata per la costruzione del Palazzo.