Home News Cronaca Delitto di Perugia: possibile contaminazione

Delitto di Perugia: possibile contaminazione

188
CONDIVIDI

La studentessa inglese Meredith Kercher fu uccisa il primo novembre 2007.

L’accusa ha sempre basato le sue tesi sulle tracce di Dna trovate dai periti della Scientifica su un coltello sequestrato a casa di Raffaele Sollecito, ritenuto l’arma del delitto: tracce di Meredith sulla punta e di Amanda Knox sul manico. Ma se non fosse così?

A sollevare i dubbi sono stati i periti nominati dalla Corte d’Assise d’appello di Perugia, dove si sta svolgendo il processo di secondo grado contro Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’uccisione della studentessa inglese.

«Forse le tracce sul coltello non sono di Meredith», hanno detto i periti, che hanno anche smontato la perizia genetica sul gancetto del reggiseno della ragazza, dove sarebbe stato trovato il Dna di Sollecito: «Non si può escludere che i risultati ottenuti possano derivare da fenomeni di contaminazione ambientale e/o di contaminazione verificatasi in una qualunque fase della repertazione e/o manipolazione».

Sempre per i periti gli accertamenti tecnici della Scientifica non sono «attendibili perché non sussistono elementi scientificamente probanti la presenza di presunte cellule di sfaldamento sul reperto. Vi è stata una erronea interpretazione del tracciato elettroforetico degli Strautosonici; vi è stata una erronea interpretazione del tracciato elettroforetico relativo al cromosoma Y».