Home Varie Ambiente Gli effetti dannosi delle meduse sulla catena alimentare

Gli effetti dannosi delle meduse sulla catena alimentare

392
CONDIVIDI

L’indagine condotta sulle meduse ha mostrato qualcosa di molto interessante che le riguarda. Tale ricerca compiuta dal Virginia Institute of Marine Science e pubblicata sulla rivista Pnas, ne ha studiato il comportamento sia nel loro habitat naturale, in questo caso la baia di Chesapeake sulla costa est degli Stati Uniti, che in laboratorio, dove è stata controllata la loro interazione con i batteri.
Rob Condon
, uno degli autori della ricerca ha così spiegato: “Le meduse sono voraci predatori e colpiscono la catena alimentare sottraendo plankton che sarebbe altrimenti mangiato dai pesci e trasformandolo in una biomassa gelatinosa che non è consumata dai predatori con altrettanta facilità”.
La loro influenza negativa però non riguarda soltanto questo aspetto; hanno, infatti, un effetto negativo anche sui batteri che, nella catena alimentare, riciclano gli elementi chimici dalle carcasse. I batteri, da quanto emerso,  utilizzerebbero il carbonio delle meduse non per la loro crescita ma per la respirazione quindi produrrebbero CO2 che andrebbe nell’oceano.
Questo è dovuto al maggiore rapporto fra carbonio e azoto nelle meduse rispetto agli altri animali marini”.
Tutto questo, dato l’aumento del popolo delle meduse, potrebbe avere un risultato molto negativo per le acque in quanto comporterebbe un aumento della loro acidità, con tutti gli effetti ad esso concernente. Insomma una notizia che è di sicuro molto preoccupante.
Le meduse già non sono simpatiche per via delle loro dolorosissime “punture”, se poi si aggiungono i danni che recherebbero all’ambiente la loro bellezza agli occhi di tutti noi non aumenta di certo.