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I guardiani del destino, al cinema il nuovo film di George Nolfi

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Li chiamano “i guardiani del destino”, questi angeli–guasta feste protagonisti del nuovo film di George Nolfi, (per l’appunto, “I guardiani del destino”).
Per ogni essere sulla terra c’è un piano già stabilito e il “libero arbitrio” – di cui tanto va fiero il genere umano – non è altro che una “parvenza”, un surrogato di libertà. La verità è che tutte le nostre scelte sono frutto di un disegno che non può (leggi anche “non deve”) in alcun modo essere cambiato.
Perché tutto questo si realizzi i guardiani del destino hanno diversi metodi: mescolano le carte del fato manipolando le nostre azioni e di conseguenza le nostre scelte. Esempio: se il piano prevede che una persona non debba mai incontrare un’altra persona, i guardiani fanno in modo che ciò avvenga a qualunque costo. Come? Separando le loro strade con ogni mezzo. Sta per avverarsi un incontro fortuito fra i due sull’autobus? Un guardiano farà “incidentalmente” cadere del caffè addosso a lui in modo che debba tornare a casa a cambiarsi e prendere così il secondo bus, quello in cui lei non ci sarà.
E’ così che doveva andare anche per David Norris (Matt Damon) e Elise (Emily Blunt): politicante di belle speranze lui, promettente ballerina lei. I due, secondo il piano, non dovevano vedersi mai più (il loro primo fortuito incontro avviene nel giorno della sconfitta elettorale di David) ma la distrazione di un guardiano – si addormenta quando avrebbe dovuto far versare il caffè addosso a David – significherà l’inizio della loro storia d’amore. David e Elise si incontrano in autobus (quello che lui non avrebbe dovuto prendere): i guardiani sono costretti così a palesarsi con lui per comunicargli che il suo destino è ben diverso, che non avrebbe dovuto vedere Elise. Il motivo? Per David c’è in serbo un progetto più ambizioso che lo vedrà alla guida del suo Paese: è questa la volontà del Presidente (leggi anche “Dio”). Se David invece scegliesse di stare con Elise sarebbe un uomo appagato e colmerebbe così qualsiasi vuoto, tanto da allontanarsi da una vita votata alla politica.
Lo stesso si dica per Elise la quale, se continuasse la sua vita secondo il piano, avrebbe davanti a sé un roseo futuro da coreografa.
Cosa scegliere? Amore o carriera? Davanti ad un amore così convincente anche il Presidente alzerebbe le mani.