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In mostra: Le Meraviglie del Tesoro di San Gennaro, i gioielli

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Sei diversi siti museali di Napoli compresi nell’area del centro storico cittadino per accogliere, per la prima volta, le opere più prestigiose del leggendario Tesoro di San Gennaro.

Nella splendida cornice partenopea, la mostra intitolata “Le Meraviglie del Tesoro di San Gennaro, i gioielli”, sarà visitabile fino al 12 giugno con un biglietto unico integrato. Per l’occasione il visitatore potrà ammirare non solo le oltre centocinquanta opere delle 21.610 appartenenti al Tesoro, compresi i dieci favolosi gioielli esposti nelle sale del Museo del Tesoro di San Gennaro più il busto tempestato di pietre preziose del 1305 (regalo di Carlo d’Angiò) e il reliquario del sangue del 1305, le preziose tele di Luca Giordano al Museo Diocesano e luoghi dall’immenso valore artistico che riapriranno per l’occasione, come il Complesso Monumentale dei Girolamini e l’antica Porta del Duomo.

Da sottolinerare che nella Real Cappella di San Gennaro viene esposto per la prima volta senza il cristallo di protezione il paliotto d’argento dell’argentiere Vinaccia. Nel Duomo di Napoli è stata riaperta dopo oltre 100 anni la porta antica della Cattedrale, mentre nel Complesso dei Girolamini i visitatori possono tornare ad accedere alla Chiesa, chiusa da più di 50 anni.

Nel corso della presentazione dell’evento espositivo, avvenuta a Roma al Senato della Repubblica, sono stati resi noti anche i risultati di una minuziosa indagine compiuta da un’équipe di gemmologi e storici sui gioielli più preziosi, fra tutti quelli donati al Patrono di Napoli nell’arco di sette secoli: il Tesoro di San Gennaro. Sette ricercatori hanno indagato infatti per quasi tre anni sui numerosissimi pezzi della raccolta, opera per opera, gemma per gemma. Un lavoro enorme considerando che si parla di oltre duemila elementi  fra diamanti, rubini, smeraldi, zaffiri, perle.

Il tesoro di San Gennaro, giova ricordare, è tra i più importanti al mondo per valore artistico ed economico, superiore al Tesoro della Corona d’Inghilterra e a quello dello Zar di Russia.

La Mostra, organizzata dal Museo del Tesoro di San Gennaro con la collaborazione della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli, con l’alto Patronato del Presidente della Repubblica e della Presidenza del Senato, nasce con l’intento di porre l’attenzione su una –ma di certo non la sola- delle più clamorose ricchezze della città di Napoli.

Per l’evento che per la prima volta consente ai visitatori di ammirare il più importante patrimonio artistico e culturale del mondo, è stata ovviamente necessaria un’organizzazione possente. Si pensi, ad esempio, che per lo spostamento delle opere sono state adottate straordinarie misure di sicurezza: mezzi blindati, guardie armate, sistemi d’allarme sofisticati, il centro di Napoli protetto da elicotteri dei Carabinieri.

Stando alle stime del vaticano nel 2007, il Museo del Tesoro di San Gennaro conta qualcosa come venticinque milioni di devoti nel mondo e vanta 21.720 capolavori in argento, legno, oro, madreperla tessuti preziosi e quadri. Tra i pezzi più prestigiosi c’è la collana del Seicento più ricca e preziosa del mondo: 13 maglie in oro massiccio, 700 diamanti, 276 rubini, 92 smeraldi. L’oggetto più prezioso ha incastonate 3964 pietre preziose tra diamanti, rubini e smeraldi. E poi, ancora, 54 statue d’argento massiccio, la più importante e intatta collezione d’argento al mondo, che ha pezzi datati a partire dal 1305 ad oggi.

Un milione i visitatori dall’apertura del museo del tesoro di San Gennaro,  a pieno titolo definito il più importante al mondo, da oltre 7 secoli patrimonio di Napoli.