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La Gioconda non arriverà in Italia

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Il Louvre ha deciso che la Gioconda resterà in Francia e che non verrà “prestata” all’Italia nel 2013, in occasione del centesimo anniversario del recupero del quadro (avvenuto a Firenze nel 1913 dopo il furto messo a segno due anni prima).

L’istituzione parigina ha spiegato che il quadro è “estremamente fragile”, cosa che rende il suo trasporto “inimmaginabile”.

Silvano Vincenti e il suo Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali si era mobilitato, insieme alla Provincia di Firenze, per riportare il capolavoro di Leonardo in Italia per il 2013; era stata anche firmata una petizione da oltre 100.000 persone, che non servirà a nulla.

Il dipinto è protetto dietro un vetro blindato ed è conservato a livelli di temperatura e di umidità costanti, grazie ad un sofisticato sistema di climatizzazione.
“Un trasporto – ha spiegato Pomarede, il direttore del dipartimento delle Pitture al Louvre – è assolutamente inimmaginabile perché non riusciremmo ad avere un controllo della temperatura così ottimale, anche all’interno di casse climatizzate. Le vibrazioni sarebbero molto nocive per il quadro. Si prenderebbero rischi troppo grandi a prestarlo”.

Il Louvre ha inoltre ricordato che il quadro è stato “prestato” una sola volta: era il 1963, la Gioconda volò negli Stati Uniti dove fu ammirata dal presidente Kennedy ed esposta alla National Gallery di Washington e al Metropolitan Museum of Art di New York.