Home Varie Medicina & Salute La pillola che cancella i brutti ricordi

La pillola che cancella i brutti ricordi

581
CONDIVIDI

Secondo Marie-France Marin dell’Università di Montreal esiste un medicinale in grado di aiutare le persone che soffrono di disordine da stress post-traumatico.
La ricerca che sta coordinando con la collaborazione di alcuni ricercatori è stata pubblicata sul “Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism”: punta a rimuovere dalla nostra memoria i ricordi negativi.

Il farmaco si chiama “Metirapone”: «E’ un farmaco – ha spiegato la Marin – che riduce significativamente i livelli di cortisolo, un ormone dello stress coinvolto nel processo di memorizzazione». Manipolando i livelli di cortisolo poco dopo la formazione dei ricordi sarebbe possibile ridurre le emozioni negative.

«Il nostro lavoro – ha dichiarato Sonia Lupien, collaboratrice della Marin – indica che riducendo i livelli di questo ormone dello stress quando si richiama un ricordo negativo, siamo in grado di alterare la memoria a lungo termine dell’evento stesso».

Per arrivare a queste conclusioni a 33 volontari è stata raccontata una storia che in alcuni parti risultava molto triste. Dopo tre giorni i pazienti sono stati divisi in tre gruppi: al primo è stata data una dose di metirapone, al secondo due razioni, mentre al terzo un placebo. Dopo ulteriori quattro giorni, quando il farmaco era stato smaltito dall’organismo, gli esperti hanno chiesto ai soggetti di narrare il racconto che avevano ascoltato. Ebbene gli scienziati hanno scoperto che coloro che avevano ricevuto una doppia dose del medicinale mostravano difficoltà a descrivere gli eventi dolorosi mentre ricordavano perfettamente le parti “neutre” della storia.

Il metirapone è ancora in fase di sperimentazione ma i ricercatori canadesi guardano con fiducia a questa nuova procedura per trattamenti su pazienti che stanno affrontando eventi traumatici.

Inevitabilmente questa ricerca va ad intaccare questioni etiche: fino a che punto è giusto manipolare la mente? Quali potrebbero essere gli effetti collaterali? E se i ricordi, benché brutti, hanno segnato l’esistenza di una persona, quali effetti potrebbero scaturire dalla loro cancellazione?