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Ostia, tassa di soggiorno per i non residenti

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spiaggiaUna tassa da pagare negli stabilimenti balneari per tutti i non residenti ad Ostia. Si chiama “tassa di soggiorno” ed è la novità di quest’estate. Un euro in più da far pagare – secondo quanto deciso dal Comune di Roma – a chi, entrando negli stabilimenti del litorale romano, dichiara di non risiedere nella capitale. Chi non lo fa è considerato evasore e se scoperto sarà sanzionato con un’ammenda da dieci euro.

Ma a far pagare la tassa ai non residenti i titolari degli stabilimenti proprio non ci stanno. “E’ una cosa assurda – ha commentato più di uno – una stupidaggine. Non lo troviamo giusto perché il mare è di tutti. Pagheremo di tasca nostra la tassa ma ai turisti non residenti non chiederemo nulla”.

Secondo quanto disposto dal Comune di Roma il personale degli stabilimenti è tenuto a chiedere un documento di riconoscimento a chi entra per controllare la residenza e poi nel caso applicare il “balzello” e rilasciare una ricevuta. Oppure c’é la possibilità di autodenunciarsi in caso non si abbiano i documenti. “Ci conosciamo quasi tutti qui ad Ostia – ha spiegato la titolare di un lido – e la linea comune è questa: non facciamo pagare la tassa di soggiorno. E poi che dobbiamo fare i controlli come alla frontiera perché uno si vuole fare un bagno?”.

La tassa entrata in vigore il primo maggio, in realtà, ha debuttato questo week end. Con la splendida giornata di oggi possiamo ormai dire che l’estate ha fatto il suo ingresso ufficiale.