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Referendum sul nucleare: vincono i sì, l’Italia dice no all’atomo

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A 25 anni di distanza dalla prima consultazione sull’atomo, gli italiani hanno ribadito ancora e definitivamente il proprio rifiuto all’energia nucleare. A scrutinio concluso i dati dicono che il 94,1% dei votanti si è pronunciato per il “sì”, fermando il piano del Governo di far tornare l’atomo in Italia e spalancando la porta a un futuro che dovrà necessariamente essere basato sulle energie rinnovabili e l’efficienza energetica.

 

“Oggi (ieri, ndc) è una bellissima giornata per il Paese e per tutti gli italiani – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza -. Dopo aver perso due anni dietro ad una infatuazione del tutto anacronistica del Governo verso una tecnologia vecchia e pericolosa, chiediamo alla maggioranza di non fare altri danni e di legittimare il risultato elettorale dando il giusto spazio e gli strumenti adeguati allo sviluppo delle tecnologie moderne, sicure e pulite, che gli italiani hanno evidentemente scelto, consci fino in fondo dei vantaggi derivanti dall’essere un Paese privo di centrali sul proprio territorio”.

 

Ora, da più parti, si chiede che i 60 miliardi di euro necessari a sviluppare il piano nucleare del Governo vengano investiti nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, in modo da poter creare oltre 70 mila posti di lavoro in dieci anni.