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De Laurentiis, fuga in moto senza casco in perfetto italian style

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Il nuovo calendario della serie A 2011/2012, stilato ieri a Milano, ha mandato su tutte le furie il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis.
Il numero uno partenopeo aveva, infatti, chiesto di tutelare la propria squadra, evitando di programmare scontri diretti a ridosso delle date destinate agli incontri di Champions League.
Le aspettative del dirigente sono state tradite dal cervellone elettronico che, ironia della sorte, ha combinato i match contro Milan e Inter proprio a ridosso degli impegni europei del team azzurro.
La reazione del presidente è stata furiosa, infatti, dopo aver rivolto frasi poco eleganti, come “siete delle merde” o “fateli voi i calendari”, ha abbandonato lo studio televisivo di Interactive, dove era ospite, per fuggire le domande dei cronisti.

De Laurentiis non è nuovo a questo tipo di sceneggiate, già nel corso dello scorso campionato aveva più volte alimentato polemiche rilasciando dichiarazioni spesso fuori luogo.
Ad esempio quando lanciò la teoria del complotto contro la propria squadra, architettato per favorire le milanesi. La realtà in quel caso gli diede torto, dimostrando sul campo la superiorità delle avversarie. Anche questa volta, come allora, le polemiche avanzate da De Laurentiis appaiono gratuite e prive di logica.
Primo perché “è un gioco”, e in un campionato, come ha detto Ariedo Braida, “prima o poi devi incontrarle tutte”; secondo, perché l’accavallamento degli incontri contestato vale anche per le avversarie, anch’esse impegnate nella Champions.
A questo punto, le costanti polemiche lanciate dal presidente del Napoli, appaiono futili alibi per mettere le mani avanti o nascondere effettive mancanze, sul piano dell’organizzazione e dell’organico, che caratterizzano la propria squadra.

Oltre alle dichiarazioni citate, il dirigente azzurro ha espresso il desiderio “di lasciare il calcio” e prima di andarsene definitivamente ha tuonato: “Voglio la cittadinanza straniera perché mi vergogno di essere italiano”.
Il paradosso è questo: De Laurentiis dice di vergognarsi di essere italiano, ma poi mette in atto tutte quelle situazioni di cattivo costume, e incarna alcuni luoghi comuni, che caratterizzano negativamente il modello italiano nel mondo. Innanzitutto il continuo ricorso ad una dialettica dai toni eccessivi, poco consona al ruolo istituzionale ricoperto e che rischia di fomentare le già turbolente masse di tifosi; in secondo luogo, il continuo lamentarsi di tutto e tutti, con l’unico effetto di inasprire le polemiche in un mondo, come quello del calcio, già pieno di problemi e discussioni.

Tornando ai fatti di ieri, il presidente ha poi deciso di concludere il suo show post-sorteggio regalandoci un degno finale: dopo essersi sfogato, come prima detto, ha fermato uno sconosciuto in sella al suo scooter e, rigorosamente senza casco, è sgommato via a bordo del veicolo insieme al ragazzo.
Una sceneggiata in perfetto stile napoletano insomma, niente male per uno che si è “sempre vergognato di essere italiano”.

2 COMMENTI

  1. ma cosa serve chiedere la cittadinanza straniera, lui è di napoli che è gia uno stato a se!!!

  2. Visto come ti sei eccitato a versare veleno contro de Laurentis, sicuramente quelle  frasi poco eleganti erano indirizzate anche a te.  Ti sei permesso di scrivere ” in perfetto stile napoletano insomma” . Ma chi  sei, che hai da dire di Napoli e dei napoletani, lavati la bocca prima di pronunciare  Napoli. Sottolinei anche che De Laurentis dice“ sempre vergognato di essere italiano”., gia’, perche’ per te gli Italiani stanno solo al nord, noi al sud non siamo nessuno, distrutti dal problemi dei rifiuti, se era una citta’ del nord subito si sarebbero presi provvedimenti.Io aspetto con ansia la giustizia di Dio contro la Lega che ha rifiutato di aiutare Napoli da questa situaziome. Tu non sei un giornalista e non lo sarai mai , i veri giornalisti hanno un cuore e tu sicuramente non sai nemmeno cosa sia,  VERGOGNATI,  VERGOGNATEVI

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