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Formula 1, Lewis Hamilton vince in Germania

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Lo si era capito già da ieri, da quel giro rabbioso che l’aveva portato quasi alla pole. In Germania era Lewis Hamilton l’uomo da battere, quello che ne aveva più di tutti gli altri. E la gara l’ha confermato in pieno: l’inglese è andato a conquistare il suo secondo Gp del 2011, il sedicesimo della sua carriera.
Le unghie le ha cacciate sin dal via, con una partenza che ha spiazzato Mark Webber, costretto ad accodarsi al rivale della McLaren. Costanza e determinazione in pista e anche ai box: questi gli ingredienti fondamentali del successo del campione del mondo 2008.
Caparbio Hamilton al giro 12 nel passare Webber dopo il precedente sorpasso dell’australiano ai suoi danni e nell’imprimere un ritmo sempre sostenuto alla sua gara, perfetti i meccanici nel gioco delle soste e nello scegliere il momento esatto per passare alle gomme dure.
La vittoria di oggi porta Hamilton a -82 da Vettel. Un distacco siderale, è vero. Ma la Red Bull sembra essere in calo e pensare di poterla riacciuffare non è più una chimera.

In effetti è stata proprio la squadra austro-inglese il top team oggi più in ombra. Webber non è riuscito a incidere e ad arginare Hamilton, grigia la prestazione di Vettel. Il campione tedesco ha faticato non poco nel tenersi tra i primi 5, bloccato anche da problemi ai freni. Superato da entrambi le Ferrari, autore anche di un testacoda nelle prime battute di gara, Vettel è stato protagonista di un lungo duello con Massa per la quarta posizione, vinto dal tedesco all’ultimo giro quando i due sono tornati ai box per la terza sosta. L’errore di un meccanico Ferrari, che ha esitato nel montare l’anteriore sinistra, si è rivelato determinante e ha permesso a Vettel di uscire dalla pit-lane davanti al brasiliano.
Solo fortuna, perché oggi il campione del mondo non ha brillato affatto.

La delusione per Massa è forte, soprattutto per la lucidità mostrata da Felipe nel tenere a bada Vettel per gran parte della gara.
La Ferrari però sorride grazie ad Alonso, che conferma il suo buon momento di forma dopo lo strike in Gran Bretagna. Ottimo secondo posto per lo spagnolo, al traguardo con meno di quattro secondi di ritardo da Hamilton.
Il terzo podio di fila fa ben sperare per il prosieguo della stagione: ora, soltanto ora, gli avversari non sono più irraggiungibili come prima.
Un’ulteriore conferma di quanto di buono fatto dovrà passare per l’Ungheria, teatro fra sette giorni dell’ultimo Gp prima della sosta estiva, un appuntamento da sfruttare per tenere viva la speranza di riaprire un Mondiale che sta ricominciando ad offrire nuovi spunti d’interesse.