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IV edizione del ‘Festival dell’Arpa Viggianese’: suoni, epoche e culture

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Viggiano celebra l’arpa con un festival multietnico: dal 3 al 7 agosto 2011 ospita la IV edizione del “Festival dell’Arpa Viggianese”, evento che festeggia la secolare tradizione arpistica lucana divenuta patrimonio dell’Unesco con concerti, workshop, performance artistiche, seminari, aperitivi musicali e un cast multietnico.
Una cinque giorni di omaggio alla rinomata tradizione arpistica lucana. Artisti provenienti da India, Cina, Mali, Burkina Faso, Paraguay, Francia, Germania, Scozia, Polonia, Slovacchia, oltre che da varie regioni d’Italia, portano in Basilicata i suoni del mondo lungo uno speciale corridoio linguistico attraverso il quale trovano espressione le musiche dei continenti.

Viggiano, paese di 3.500 abitanti situato a 1.000 metri sul livello del mare, nel cuore della Val d’Agri, è divenuta famosa con questo festival in tutto il mondo, per essere la città dell’arpa e della musica.

Per circa una settimana, sia di giorno sia di notte, sui 4 palchi allestiti si alterneranno i nuovi griot africani Watinoma, la prodigiosa polistrumentista Phamie Gow (già al fianco di Philip Glass e Band of Horses), l’etno-folk della Skupina Banda, il duo Chanjuan Zhao e Benjamin Leuschner, il Daphne Chamber Group, l’eclettico Enrico Euron con Anne-Gaelle Cuif, la fanfara in stile Bollywood Jaipur Maharaja Brass
Band
. E ancora, l’incontro fra la tradizione celtica di Vincenzo Zitello e quella sudamericana di Lincoln Almada, l’elettronica medievale dei Rondeau de Fauvel, la preziosa tradizione popolare di Luigi Milano e dell’Orchestra Arpe di Viggiano, il connubio musica/poesia di Jul alias Giuliano Marco Mattioli e l’atteso recital di Mamadou Diabatè -vincitore nel 2009 di un Grammy Awards nella categoria best traditional world music – che oltre al live set (venerdì 5) riceverà il Premio Harpo Marx sabato 6 agosto.
Ogni notte, inoltre, spazio alla scena contemporanea con il dj polacco/tedesco Darius Darek e il suo eccentrico “World Beat Party”.

All’Hotel Dell’Arpa dall’1 al 7 agosto si terranno, invece, gli stage diretti da Lincoln Almada (musica popolare, aperto a tutti gli strumenti musicali) e Anna Pasetti, autrice del saggio “L’arpa viggianese nella storia della musica e dell’arpa in Europa”.
Dalle 15.00 i workshop aperti al pubblico con la partecipazione di alcuni protagonisti della rassegna: Alizbeta Lukacova (cimbalom ungherese), Chanyuan Zhao (guzheng cinese), Enrico Euron e Vincenzo Zitello (arpa celtica), Mamadou Diabate (kora africana), Michele Mastrotto (hammered dulcimer) e Luigi Milano (arpa popolare viggianese).
Dalle 19.00 sulle terrazze che affacciano sull’Alta Val d’Agri (che in età preistorica era un lago), aperitivi musicARPAinsieme con l’esibizione dei partecipanti agli stage.

Tante le iniziative parallele che accompagnano il festival in questa maratona di musica, la pro-loco organizza escursioni al Monte Sacro, visite alla diga del Pertusillo e al Parco archeologico di Grumentum e ci saranno degustazioni di prodotti tipici: il nobile e profumato tartufo nero (Scorzone), il rinomato caciocavallo podolico, i funghi di montagna, i crostini con fagioli di Sarconi e i vini Doc “Terre dell’Alta Val d’Agri”.
Il “Festival dell’Arpa Viggianese” è un evento organizzato dall’assessorato comunale al Turismo e allo Spettacolo con il sostegno di Frame Evolution e il patrocinio della Regione Basilicata, della Provincia di Potenza, della Comunità montana Altro Agri e dell’Ente Parco nazionale dell’Appennino lucano.

Tutti i concerti sono a ingresso gratuito.