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Rifinanziamento missioni all’estero: arriva l’ok del Senato

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Con 269 voti a favore, un astenuto e 12 contrari, il Senato ha approvato il decreto che rifinanzia fino alla fine dell’anno le missioni di pace all’estero.
Hanno votato a favore tutti i gruppi di maggioranza (compresa la Lega Nord) e di opposizione (compreso il Pd, nonostante alcune spaccature interne risanate all’ultimo minuto). Si è espresso contro, l’Idv.
Non hanno votato tre radicali, tra cui Emma Bonino.
Dunque non sarà ridotto il numero di militari in Afghanistan, dove il contingente italiano conta 4.200 soldati, ma dovrebbe subire un ridimensionamento a partire dall’inizio del 2012; tagli consistenti, invece, in Libano (700 militari in meno), in Libia (884) e nei Balcani (271), dove per il primo semestre 2012 è prevista un’ulteriore riduzione di 59 unità.
Il provvedimento prevede riduzioni di personale per un totale di 2.028 unità secondo i dati forniti dalla Difesa.
Il decreto aumenta gli stanziamenti per il reclutamento di personale delle Forze Armate e per la cooperazione allo sviluppo, su cui ci sarebbero problemi di copertura.
L’importo del rifinanziamento è pari a 694 milioni, rispetto agli 811 del semestre scorso, con una riduzione di circa 120 milioni. Solo nel caso della Libia si passa da un costo di 142 milioni a 58 milioni.
Il Senato, in commissione, ha approvato un emendamento che stanzia 53 milioni per l’assunzione di personale nell’Esercito, nella Marina e nell’Aeronautica nel 2011.
E’ stato approvato, inoltre, un emendamento che aumenta gli stanziamenti per il sostegno all’economia della provincia di Trapani, colpita dalla chiusura dell’ aeroporto “Vincenzo Florio” ora usato solo per la missione in Libia.