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Calcio, la Lazio batte la Real Sociedad e si proietta verso l’Europa League

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Dopo una presentazione in stile Nba, conclusasi con un giro di campo dell’intera rosa biancoceleste a raccogliere l’applauso dei 15 mila presente all’Olimpico, è tempo di campo, di calcio.
Nella prima gara della stagione a Roma, di fronte al pubblico amico, la Lazio affronta i baschi della Real Sociedad, squadra di San Sebastian.
Reja opta ancora per il 4-2-3-1 con Scaloni, Biava, Dias e Garrido a fare da scudo a Marchetti. Ledesma e Brocchi formano la diga di centrocampo, Cissè, Hernanes e Mauri sostengono l’unica punta Tommaso Rocchi.
Gli spagnoli, in maglia gialla e pantaloncini blu, si schierano con uno spregiudicato 4-3-3 in cui spicca il capitano Aranburu, da 16 anni con la stessa maglia e bandiera del club. Il tecnico Montanier, lascia in panchina Llorente, ex Atlethic Bilbao e stella della squadra.

PRIMO TEMPO – La Lazio parte subito forte e va in vantaggio al 3′, angolo battuto da Cristian Ledesma e colpo di testa di Cissè che spizzando il pallone insacca all’angolino. Debutto col botto quello del Leone Nero di fronte al suo nuovo pubblico, con tanto di capriola per festeggiare la sua prima rete all’Olimpico. La Real Sociedad, però, non sta a guardare e prende in mano il pallino del gioco, impostando un fraseggio tipico del calcio spagnolo e scaricando spesso sugli esterni che creano non pochi grattacapi a Garrido e Scaloni.
Al 10′ i baschi sfiorano il pareggio dopo un mischia in area, che Dias, alla fine, riesce a sbrogliare. La prima metà del tempo, vede i baschi tenere bene il campo e non lasciare spazi ad una Lazio che mai riesce a ripartire e ad impensierire la difesa di Montanier. Al 23′ fiammata biancoceleste, Cissè, dirompente sulla sinistra, crossa per Rocchi che di testa anticipa il portiere basco, Tono, ma non riesce a spingere il pallone in rete. E’ una Lazio che si accende a tratti, ma quando lo fa rischia di fare molto male ai gialloblu: al 27′ Ledesma pesca Rocchi in profondità, il capitano sfugge alla marcatura di Mikel, ma il suo diagonale è intercettato da un grande intervento di Tono. I baschi, dal canto loro, ci provano al 31′ con un tiro dai 20 metri di Illara che, però, non crea ansie a Marchetti. Il primo tempo non offre grandi emozioni al pubblico dell’Olimpico che, però, non fa mancare il suo apporto alla Lazio. Al 45′ brutta palla persa a centrocampo dai biancocelesti, Aranburu lancia Agirretxe che, però, si fa ipnotizzare da Marchetti che in uscita salva la sua porta. La prima frazione si chiude quì, con la Lazio in vantaggio, ma con una Real Sociedad ben presente in campo e anche pericolosa.

SECONDO TEMPO – La ripresa comincia con cinque cambi tra le fila laziali: Zarate, Kozak, Matuzalem, Zauri e Bizzarri, prendono il posto rispettivamente di Cissè, Rocchi, Ledesma, Scaloni e Marchetti. Reja, insomma, fa ruotare quelli che sono i giocatori inseiriti nella lista Uefa per il preliminare contro il Rabotnicki.
La prima occasione è della Real Sociedad che con De la Bella, mette in area un cross pericoloso che Dias è bravo a deviare in angolo, visto che dietro di lui era appostato Inigo Martinez. Zarate, è schierato da Reja sulla sinistra, così da poter sfruttare le capacità balistiche dell’argentino che convergendo dalla fascia mancina potrebbe scatenare il tiro di destro. Così fa al 56′ ma la conclusione non è delle migliori e si perde alta.
Al minuto numero sessanta, Reja dà spazio a Diakitè e Sculli che sostituiscono Biava e Mauri. La prima metà della ripresa è soporifera e non offre nessuna emozione ai 15 mila tifosi accorsi all’Olimpico. Real Sociedad pericolosa al 74′, Aranburu, lanciato a rete, supera Bizzarri ma da posizione defilata poi non trova la porta. Un minuto dopo ci prova Zarate, doppio dribbling e tiro dai 25 metri che, deviato, termina sul fondo non di molto. Al 76′ trova spazio anche Stendardo che prende il posto di Dias, la cui prova è più che positiva.
La Lazio si ravviva all’ 81′ e chiude i conti con Sculli: Matuzalem s’invola sulla sinistra e pennella al centro un cross delzioso, il numero 7 biancoceleste sale in cielo e di testa batte l’incolpevole Tono. Il match s’innervosice un po’ e farne le spese sono Hernanes e Kozak, entrambi ammoniti.
All’88′ clamorosa occasione per la Real Sociedad che con Cadamuro non sfrutta, a porta praticamente vuota, l’assist di Estrada, Diakitè è lesto a liberare.
Al 90′ ci prova Zarate ma il pallone è sul fondo. Banti non concede recupero e la partita finisce con la vittoria della Lazio per 2-0, terza consecutiva in questa sessione estiva di amichevoli.

L’ANALISI – Il 4-2-3-1 disegnato da Reja, nella serata della presentazione, si conferma, forse, il modulo più adatto per i giocatori a disposizione dell’allenatore goriziano. Una Lazio non brillante, e che ha vissuto di luci e ombre, regola 2-0 i baschi della Real Sociedad e mette minuti nelle gambe in vista del preliminare di Europa League contro il Rabotnicki, in programma giovedì prossimo all’Olimpico.
Nel primo tempo, Cissè parte da sinistra, così come aveva fatto a Rieti contro l’Aris, e si conferma uno dei più in palla tra i biancelesti. Progressione, potenza e senso del gol, il cocktail micidiale del francese che con un colpo di testa da bomber di razza, regala il vantaggio alla Lazio. Buona l’intesa con il capitano Tommaso Rocchi, i due si cercano e spesso si trovano, interscambiando anche le posizioni con il numero 9 ad allargarsi e il 99 a muoversi centralmente.
Nella ripresa la coppia Kozak, Zarate non ha regalato grandi lampi. L’argentino è apparso volenteroso, ma è stato supportato poco dal resto della sqaudra. Sculli, invece, in ombra fino al momento del gol, si è rifatto siglando il raddoppio con un imperioso colpo di testa. Non brillante la prestazione di Hernanes e Mauri, che non sono sembrati nella loro giornata migliore. Il talento di Recife, nel secondo tempo ammonito e nervoso, non ha replicato la buona prova offerta contro il Cluj ed è apparso avulso dalla manovra. Stessa cosa si può dire per Stefano Mauri: se contro l’Aris Salonicco, il brianzolo era risultato uno dei migliori in campo, stasera la sua prova non ha convinto del tutto. Hernanes e Mauri, sono i giocatori in grado di dare la scossa alla Lazio, di regalare lo spunto e il cambio di passo: quando non girano loro la squadra fatica a costruire e così è stato contro la Real Sociedad.
La difesa, ancora imbattuta dopo il match contro i greci del Salonicco, ha regalato certezze soprattutto per quanto riguarda la coppia centrale. Dias è stato uno dei migliori: sempre sicuro, mai in affanno, il brasiliano è la colonna portante del reparto arretrato biancoceleste. Buone risposte sono arrivate anche da Scaloni e Garrido e poi da Zauri. Davanti ad una buona cornice di pubblico, la Lazio vince ma non convince del tutto. Ma vincere, anche in amichevole, dà morale ed è il miglior modo di approcciarsi alle partite ufficiali ormai alle porte.