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GMG: Giovani, siete la speranza e il futuro della Chiesa

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JMJ 2011 Plaza de la CibelesFelicitá, allegria e voglia di stare insieme condividendo la stessa fede. Questa é l’atmosfera che ha caratterizzato e continua a contraddistinguere la Giornata Mondiale Della Gioventú 2011, avviatasi ufficialmente, con la messa in Plaza de la Cibeles, ieri sera alle ore 20.00.
I fedeli di Italia, Portogallo, Spagna, Messico, Germania, Inghilterra, Brasile, Stati Uniti d’America, Polonia, Svizzera, Francia, Albania, Argentina, Romania e tante altre nazioni si sono riuniti in un solo e grande gruppo, superando le barriere demagogiche, spesso causa di separazioni e allontanamenti, costituendo cosí il popolo del mondo.
Giovani cittadini, uniti da un obiettivo comune: condividere universalmente i valori della fede cattolica. Avvicinati dagli stessi ideali, circa 300 mila ragazzi hanno affollato, per la messa inaugurale, una vasta area del centro cittadino di Madrid, coprendo la zona che va da Banco de España, antistante al Museo del Prado fino al centro della cittá.
Gli spazi, definiti “del pellegrino”, per garantire la sicurezza durante le celebrazioni sono stati delimitati da circa 10 mila agenti di polizia. Il Cardinale Rouco, arcivescovo della cittá di Madrid e Presidente della Conferenza Episcopale Spagnola, ha presieduto l’intera celebrazione, assistito da cardinali e sacerdoti di tutto il mondo.
“Queridos jóvenes del mundo: ¡ Bienvenidos a España!”, “Cari giovani del mondo: Benvenuto in Spagna!”
, queste le parole con cui sono stati salutati i partecipanti a questo incontro mondiale.
Durante l’omelia si é voluta richiamare alla memoria la figura di Giovanni Paolo II “El Papa de los jóvenes!”, “Il Papa dei giovani!”. Le grida di giubilo e la commozione dei presenti hanno caratterizzato l’intera messa, conclusasi con una serie di spezzoni video – proiettati su tutta la piazza – in ricordo di Giovanni Paolo II che incita i giovani a cambiare il mondo con la loro forza e superare le povertá dei Paesi che ne soffrono.
Una Madrid che dopo le recenti proteste degli Indignadós – a oggi scomparsi -, a seguito della crisi economica ancora non superata, si riscopre viva, animata da una moltitudine di giovani intenti a festeggiare, tutti insieme, Papa Benedetto XVI, in un autentico e spontaneo incontro fra culture differenti.