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Metropolis: il film sarà trasmesso stasera su Syfy

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“Metropolis”, film muto del 1927, è considerato il capolavoro del regista austriaco Fritz Lang, interpretato tra gli altri da Alfred Abel, Gustav Fröhlich e Brigitte Helm.

La storia narra di una ipotetica città del 2026, rigogliosa e ricca in superficie, dove vivono i ricchi, ma povera sotto le sue fondamenta, dove una classe operaia misera e sfruttata è costretta a turni estenuanti vicino a macchine gigantesche, dalle quali dipende la florida vita della Metropolis alta.
La classe operaia viene incitata alla rivolta da un robot a cui il suo diabolico creatore ha dato sembianze umane, quelle di Maria (immancabile nome evocatore di purezza e valore salvifico), giovane donna del popolo. Gli altri personaggi sono il dittatore di Metropolis e suo figlio, che si innamora proprio di Maria.

Il film fu proiettato per la prima volta il 10 gennaio 1927 all’UFA-Palast am Zoo di Berlino, dove fu stroncato dalla critica: lo scrittore britannico Herbert George Wells lo definì uno dei peggiori film mai fatti.
Oggi, invece, “Metropolis” è considerato un capolavoro senza tempo, una delle opere più grandiose, visionarie e moderne di tutta la storia del cinema. Ha ispirato molta filmografia successiva, tra cui “Blade Runner” (Ridley Scott, 1982) e “Brazil” (Terry Gilliam, 1985).
L’UNESCO, per salvaguardare quest’opera e testimoniarne il valore tecnico e culturale, l’ha inserita nel registro “Memory of the world”, un progetto nato nel 1992 per proteggere le opere documentarie più importanti dell’umanità.

“Metropolis” andrà in onda stasera alle ore 22:50, in prima TV esclusiva per l’Italia su Syfy, lo spazio dedicato alla fantascienza e all’ignoto in programma su Steel (Premium Gallery sul DTT). Ad andare in onda sarà la versione integrale, con venti minuti mai visti e ritenuti persi. Il restauro è stato reso possibile grazie al ritrovamento di un controtipo in 16 millimetri traovato nel Museo del Cinema di Buenos Aires.

“Il mediatore fra cervello e mani deve essere il cuore”, è il messaggio finale della pellicola.