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Tè rosso: antivirale e antiossidante

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Il tè rosso sembra essere un vero e proprio elisir di lunga giovinezza, date le sue tanto decantate proprietà anti-age, e non solo.

L’infuso si ricava da un arbusto chiamato Red Bush (in boero Rooibos): appartiene alla famiglia delle leguminose e non contiene nè teina nè caffeina, ma tanti antiossidanti ed antivirali dalle proprietà benefiche per l’organismo.

L’Inran (l’Ente pubblico italiano per la ricerca in materia di alimenti e nutrizione) si è soffermata su questa bevanda, per dimostrarne le qualità attraverso una ricerca, pubblicata su “Food Chemistry”: “A 20 anni dal primo studio che dimostrava le proprietà antiossidanti dei tè verde e nero – spiega il ricercatore Mauro Serafini – abbiamo provato che le stesse caratteristiche possono essere attribuite anche al rooibos. Berne ogni giorno può contribuire ad aumentare le difese antiossidanti, rafforzando la protezione dai radicali liberi in eccesso”.

La bevanda ha origini antiche, la utilizzavano già le popolazioni Khoisan, secoli fa, ma solo nel 1904 fu importata dall’Africa del sud, grazie a Benjamin Ginsberg, un pioniere russo che proveniva da una famiglia dell’industria del tè.
L’infuso, detto anche tè di Mandela, può essere consumato caldo o freddo, al naturale o aggiungendo zucchero, latte o succo di frutta. Si sposa bene col rum, per preparare cocktail estivi, magari da guarnire con una fettina di limone.

Più aumenta il tempo di riposo, più aumenta la concentrazione di minerali benefici, quali fosforo, ferro e magnesio, che lo rendono particolarmente indicato per l’attività sportiva e per il sistema nervoso.
Calcio, manganese e fluoruro contribuiscono a rinforzare ossa e denti.
Ha proprietà antivirali e calmanti per la pelle, se applicato con impacchi.
Contiene 9 diversi tipi di flavonoidi, ovvero antiradicali, di cui quattro particolarmente potenti: la quercetina, la luteolina, l’isoquercetina e la rutina, e aiuta a tenere sotto controllo l’ipertensione.
Scienziati giapponesi hanno inoltre scoperto il lavonoide aspalathin (un potente antiossidante), che attualmente non è stato ritrovato in nessun altro alimento.
L’assenza di acido ossalico rende il tè rosso adatto anche a chi soffre di calcoli.

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