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A.A.A. Cercasi punto L

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Quante donne sono consapevoli che anche l’uomo ha la sua fonte di piacere? Il nostro segreto è indicato con la lettera “L”. Strutturalmente, a differenza del punto G femminile, non è una concentrazione di fasce nervose o muscolari ma bensì parliamo di una zona erogena, situata nella zona pubo-coccigeo, facile da stimolare sia esternamente che, ahimè, internamente.

Una cosa è nota: gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere. Curiosando sui diversi blog o i disparati spazi virtuali messi a disposizione per l’universo femminile ho constatato che per le donne trovare il punto debole maschile sta diventando un vera e propria ossessione. Tutte disperate alla ricerca di consigli utili per trovare il sistema più efficace per soddisfare le esigenze del proprio partner. Contrariamente, invece, gli uomini menefreghisti, per natura, sembrano interessarsi minimamente di procurare piacere alla loro metà. Come far capire alla donne che il maschio non noterebbe alcuna differenza? Credo che sia impossibile! Per natura il genere femminile deve sempre dare il meglio e anche in questa personale “battaglia” vuole uscirne vincitrice.

Esistono semplici rimedi per stimolare il punto L. Nel primo caso, quello più diffuso, è un efficace “lavoro manuale” con una dovuta pressione nella zona pubo-coccigeo. In secondo luogo, si ottiene il medesimo risultato anche attraverso un rapporto orale con la giusta concentrazione sulla parte alta dell’organo riproduttivo maschile. In fine, anche se questa tecnica può lasciare sgomenti molti uomini, si può stimolare il punto L anche internamente. So benissimo che per i più virili può sembrare un rimedio attuabile solo dal mondo omosessuale, ma non è così. Basta guardarsi in torno per trovare una miriade di uomini sollecitati all’idea che la propria partner attui quest’ultima tecnica. Che dire, buon divertimento!