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De Magistris, De Luca, Galasso: nuove strategie per il governo delle città

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I sindaci di Napoli, Salerno e Avellino hanno preso parte ad un convegno dal titolo “Le nuove dimensioni strategiche dell’area vasta” presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Salerno.  A coordinare l’incontro, Raimondo Pasquino, rettore dell’Università, nonchè Presidente del Consiglio Comunale di Napoli. Il tema del convegno, introdotto dal Presidente dell’Inu Campania, Roberto Gerundo, ruota intorno alle strategie di governo del territorio delle cosiddette “aree vaste”, cioè le dimensioni territoriali su cui insistono piani strategici di sviluppo economico e sociale, nell’ottica della svolta federalista da anni auspicata in Italia.

Il primo intervento in ordine di tempo ha visto il sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, proporre lo sviluppo di una nuova dimensione strategica che riunisca, in un sentiero di finalità comuni, le città costiere e quelle dell’entroterra, integrando risorse e professionalità che possono contribuire allo sviluppo economico locale, senza dimenticare di  sostenere con forza la protesta dei lavoratori della Irisbus contro la chiusura dell’ unico stabilimento in Italia che produce autobus.

L’intervento più applaudito, quello del sindaco di Salerno De Luca, ha centrato uno dei problemi principali del governo del territorio: il reperimento delle risorse. “E’ demenziale, che non si riesca a distinguere tra le risorse per gli investimenti e quelle per la spesa corrente”, dichiara De Luca, convinto che i vincoli del patto di stabilità al fine di ridurre le voci di spesa, impediscano alla Regione di usufruire dei fondi europei destinati al Mezzogiorno.  Di fatto, la Regione Campania dispone di 1 miliardo e 200 mila euro di fondi europei che, non riesce a spendere poichè manca la quota di cofinanziamento nazionale: se non spesi entro l’anno, questi soldi, che avrebbero potuto generare migliaia di posti di lavoro, dovranno essere restituiti a Bruxelles.

Infine l’intervento più atteso, quello del neosindaco partenopeo Luigi de Magistris: breve ma appassionato, come nel suo stile. Il primo cittadino di Napoli ha rivendicato l’importanza del Meridione come baricentro dalle politiche internazionali, perchè legato all’Europa, ma anche attento alle nuove dinamiche democratiche emerse nei paesi del Nord Africa e dei Balcani. Il sindaco ha voluto specificare che le città campane hanno enormi margini di sviluppo possibili rispetto alle grandi città del nord, e che solo la piena consapevolezza delle risorse disponibili e dell’identità peculiare dei territori potrà fare fronte ai sacrifici imposti da un governo nazionale a traino leghista. Insomma bisogna crederci, perchè in fondo “guardate me, nessuno pensava che diventassi sindaco di Napoli, e invece…”.