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Gabriele d’Annunzio, padre dello stile italiano

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Elegante, raffinato, colto e fantasiosamente geniale: Gabriele d’Annunzio.
In mostra a Pescara si può ammirare la figura del poeta italiano in tutte le sue sfaccettature: uomo d’azione, intellettuale, amante del bello.
Lenin lo definì: “Politicamente, l’unico rivoluzionario in Italia”.
Personaggio di indiscutibile fascino, patriota, scrittore, uomo di società, mirò a realizzare uno stile di vita il più possibile  libero da costrizioni e vincoli, fastoso, raffinato, sensuale. Incline all’edonismo, si abbandonava spesso ai piaceri della vita. Ha scritto opere ricche di tensioni erotiche, forte di ideali eroici, piene di pura poesia.
La sua influenza si esercita, oltre che in ambito propriamente letterario, sul costume e sulla società italiana per parecchi anni, almeno sino al primo conflitto mondiale. D’Annunzio era per milioni di persone un modello di comportamento e di gusti, oltre che un fervido creatore di mode e atteggiamenti e un ispiratore di ideali.
Impresse un’impronta incalcolabile sul costume, dando vita al fenomeno del dannunzianesimo, che segnò il comportamento di intere generazioni borghesi; inventò la “diffusione” del pettegolezzo, del gossip e del racconto della vita della raffinata borghesia della sua epoca sulle pagine dei quotidiani.
Considerato a pieno titolo uno degli uomini più eleganti d’Italia, d’Annunzio non fece mai mistero del suo amore per il bello, di sé una volta disse: “Io sono un animale di lusso”, e quando dagli armadi del Vittoriale emersero abiti, cappotti, fazzoletti, guanti, colletti inamidati, fasce da collo in piquè bianco, una pelliccia d’orso, bretelle, quello stesso guardaroba fu identificato come il documento più completo della moda maschile italiana tra la fine dell’800 e i primi decenni del ’900.
Oggi, questa mostra ripercorre brevemente il suo gusto e la sua raffinatezza. Alla mostra saranno esposti non solo abiti e particolari ma anche  i tessuti della tessitura Lisio creati appositamente per il Vate, e che ancora adesso conservano il fascino assoluto da lui così fortemente perseguito.