Home News Curiosità I lucchetti degli innamorati: usanza di lunga tradizione

I lucchetti degli innamorati: usanza di lunga tradizione

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L’origine dei lucchetti dell’amore ha radici antiche, ma difficilmente circoscrivibili con precisione: probabilmente i primi sono apparsi in Cina, nel lontano 1999, lungo una parte della Muraglia cinese, in occasione di un matrimonio collettivo di circa 500 coppie.

Dalla Cina, la moda si è spostata in Ungheria: qui gli studenti universitari attaccavano lucchetti sia per giurare amore eterno che per dimostrare la loro determinazione nel portare a termine gli studi, una sorta di voto e promessa, in entrambi i casi.
Dopo di che, è stato il turno di Russia, Korea, Lettonia, Inghilterra, e città come Parigi e Siviglia.

Dunque Federico Moccia, nel suo “Ho Voglia di Te”, non ha inventato un bel nulla: fatto sta che dal 2007, anno del boom dei suoi romanzi, l’usanza (per non dire mania) di attaccare un lucchetto con i propri nomi, è stata adottata da tantissime coppie, non solo a Roma. Inizialmente fu Ponte Milvio, ad essere invaso da lucchetti: addirittura il lampione preso d’assalto è praticamente crollato, sotto il loro peso eccessivo.
Poi è stato il turno di Ponte Vecchio a Firenze, di Castel dell’Ovo a Napoli, nonchè della romantica Venezia, che ha visto riempirsi di lucchetti il Ponte dell’Accademia, sul Canal Grande, e il Ponte di Rialto. Anche qui si è rischiato di danneggiare la struttura: è dovuta intervenire la Polizia, che ha recentemente rimosso tutti i lucchetti.

E’ possibile trovarne persino nel meraviglioso Parco Naturale di Cabo de Gata-Nijar, in Andalucia. Si tratta dell’area marina e terrestre protetta di maggior superficie e importanza di tutto il Mediterraneo occidentale, dotata di una bellissima costa, ritenuta uno dei gioielli dell’Almeria. Ebbene, anche qui ci sono dei lucchetti che sfidano la salsedine, l’acqua, la ruggine e le intemperie, per testimoniare amori che sperano nel “per sempre”.