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Il ritorno di Nerone

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Conclusasi con successo ‘Divus Vespasianus’, la mostra dedicata a Vespasiano, Roma è pronta al ritorno dell’imperatore romano che è entrato nell’immaginario collettivo con le tinte più accese. È infatti dedicata a Nerone l’esposizione visitabile in questi giorni tra il Colosseo, Foro Romano e Palatino, aperta fino al 18 settembre.

La mostra allestita nell’area espositiva al II ordine del Colosseo, nella Curia Iulia e nel Tempio di Romolo al Foro romano, nel Criptoportico neroniano e nel Museo sul Palatino, accompagna il visitatore anche lungo un affascinante percorso nei luoghi neroniani dell’area archeologica centrale di Roma.

Il contesto espositivo imperniato nell’area archeologica centrale di Roma, consente un rapporto diretto con i luoghi in cui lo stesso Nerone visse e governò sia prima che dopo il famigerato incendio che distrusse buona parte della città nel 64 d.C.

Partendo dalle recenti scoperte condotte negli edifici neroniani nell’area del Palatino e dalla presentazione al grande pubblico degli importanti scavi della valle del Colosseo che hanno permesso di ricostruire nel dettaglio l’incendio, al visitatore è stata in questa occasione offerta una nuova chiave di lettura dell’ambiziosa attività edilizia dell’ultimo imperatore giulio-claudio, culminata con la grande ricostruzione avviata dall’imperatore a Roma dal 64 al 68 d.C.

Attraverso un esame ampio e approfondito della figura di Nerone, dei suoi rapporti familiari, della penalizzante propaganda aristocratica del tempo che ha segnato per sempre il suo nome  (in mostra anche un’antologia cinematografica), l’evento espositivo ha anche l’intento di rendere al grande pubblico un resoconto più obiettivo e storicamente circostanziato della vita dell’imperatore.

A tal fine sono dunque state predisposte anche:

una sezione sull’immagine antica e moderna di Nerone,

una sezione sui ritratti dei suoi familiari e in particolare di Claudio, della madre Agrippina e delle mogli dell’imperatore,

un’altra sulla propaganda neroniana, che vide l’assimilazione dell’imperatore al Sole e la sua celebrazione come auriga e come vincitore dei Parti.

     

    La sede adibita ad ospitare la ricostruzione dell’incendio è il Colosseo. Grazie ai ritrovamenti, infatti, effettuati nei recenti scavi è stato possibile riconoscere la situazione della valle del Colosseo il giorno prima dell’incendio, il giorno stesso della catastrofe (il 18 luglio del 64 d.C.) e poi l’inizio della ricostruzione dell’area. In questa sezione è possibile inoltre esaminare i grandiosi programmi edilizi dell’imperatore e la decorazione architettonica del suo tempo attraverso un inedito tour virtuale della Domus Aurea.

    Le sezioni

    ‘Curia Iulia’. I ritratti /la famiglia/ la leggenda nera: Nerone nella pittura storica.

    ‘Tempio di Romolo’. Nerone nel cinema.

    ‘Criptoportico neroniano’. Il lusso del palazzo imperiale/ la propaganda.

    ‘Museo Palatino’. Il lusso del palazzo imperiale.

    ‘Colosseo’. Prima, durante e dopo l’incendio/le residenze di Nerone.

    Inoltre, sulla parete esterna della Curia, visibile da via dei Fori imperiali, durante tutto il periodo della mostra verranno proiettate delle immagini di Nerone nelle ore serali, a cura dell’architetto Livia Cannella. Di Raffele Rivieccio, con la collaborazione di Flavio Barbaro, sono invece ideazione e selezione immagini del video didattico ‘Nerone superstar’, proiettato al Tempio di Romolo.