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Napoli, avvenuto il Miracolo di San Gennaro

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“A nessuno è permesso cambiare la natura religiosa di questo evento. Bisogna fermare chi non vuole che la città ritorni ad essere se stessa, all’altezza di una storia che nessuna crisi potrà mai mettere in ombra e cancellare. “

Queste le ferme parole  pronunciate nell’omelia dall’arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe.

La cerimonia era iniziata alle 8.45  con l’apertura con doppia chiave della cassaforte dove vengono custodite le due ampolle con il sangue di San Gennaro. Qui c’è stata una sorpresa: il sangue era già liquefatto, quasi che San Gennaro, in quest’anno di polemiche, avesse voluto fare qualcosa in più e dimostrare la grande forza di Napoli.
Il rituale è proseguito con la processione con il cardinale e Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro. A questo punto sono iniziate le preghiere e le invocazioni; alle 9.11 il cardinale ha dato l’annuncio dell’avvenuto miracolo ai fedeli e, quindi, ha pronunciato l’ omelia.

Il sindaco De Magistris, presente per la prima volta all’evento miracoloso, ha ribadito che la festa di San Gennaro fa parte del tessuto sociale di Napoli e non può essere penalizzata da nessuna manovra.

Il vicesindaco Tommaso Sodano è stato ancora più incisivo: “Ogni anno organizzeremo una festa in piazza. Non sarà un decreto legge a togliere il 19 settembre ai napoletani”, ricordando che stasera ci sarà “Benvenuti in Piazza Plebiscito” con Alessandro Siani, la più grande festa patronale non religiosa che si sia mai tenuta a Napoli.

Il miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro è un evento considerato segno di buon auspicio  per Napoli e viene accolto dai fedeli con applausi.

Il miracolo si ripete  il 16 dicembre e la prima domenica di maggio, oltre che in occasioni speciali. Anche quest’anno l’annunzio a tutta la Città dell’avvenuto miracolo della liquefazione del sangue è stato dato con ventuno colpi di cannone sparati da Castel dell’Ovo.