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Napoli: calciomercato all’insegna di Mazzarri

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Dopo che ieri sera alle 19.00 si è chiuso il calciomercato ci si può finalmente fermare a fare qualche considerazione sul mercato azzurro.
De Laurentiis e Bigon hanno portato sotto il Vesuvio undici nuovi acquisti, praticamente un’altra squadra; tutto ciò lascerebbe presagire ad una volontà, da parte della società, di rivoluzionare una squadra che l’anno scorso aveva lavorato benissimo ed ottenuto un risultato straordinario.
Ma la realtà è ben diversa e chi segue da vicino le vicende di casa Napoli sa perfettamente che si è trattato di un mercato targato Walter Mazzari. Proprio così, dopo un movimentato mese di maggio nel corso del quale abbiamo assistito ad una vera e propria guerra di nervi tra il tecnico di San Vincenzo, che con dichiarazioni sibilline aveva lasciato intendere che la sua esperienza azzurra era ormai finita, ed il presidente De Laurentiis non intezionato a trattenere nessuno e pronto ad ingaggiare, probabilmente bluffando, Gian Piero Gasperini (finito poi all’Inter), il rapporto tra Mazzarri e la società si è sicuramente rafforzato.
La fiducia nel progetto tattico dell’allenatore protagonista del ritorno in Champions del Napoli è tanta, ed è evidentissima se ci si sofferma ad analizzare la campagna acquisti.
Oltre a rinforzare numericamente e qualitativamente una rosa che dovrà lottare su più fronti, infatti, sono stati presi giocatori espressamente richiesti dal mister: Inler, Britos e Pandev su tutti.
L’acquisto del mediano svizzero e del difensore uruguagio sono stati posti da Mazzari come conditio sine qua non; i due erano veri e propri pallini del tecnico che li considera ideali per il suo modo di giocare. Anche Pandev è ritenuto molto funzionale alla sua idea di calcio tanto da essere segnalato come unico rinforzo gradito per un attacco che, almeno numericamente, è più che completo.
Sul mercato del Napoli, quindi, c’è marchiato a fuoco il nome di Walter Mazzari al quale adesso passerà la palla. Ora ha tutto ciò che chiedeva e desiderava tanto da affermare all’inizio del ritiro di Dimaro: “Questa è la squadra più forte che abbia mai allenato”.
E del resto è proprio così perchè anche l’allenatore Mazzarri è cresciuto e tra pochi giorni esordirà in Champions con una squadra che, proprio come lui, è partita da sottozero.