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Preston, bambini combattono in gabbia tra loro

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Chiusi in gabbia a combattere tra loro. I protagonisti di quest’amara vicenda, stavolta, non sono animali, ma ingenui bambini di soli otto anni. Accade a Preston, in Inghilterra, dove il Greenland Labour Club è stato trasformato in una location violenta e tutt’altro che etica dove si insegna ai bambini a lottare e a vincere per sopravvivere.

I combattimenti sono documentati da un video che in questi giorni sta facendo il giro della rete suscitando non poche polemiche da parte dell’opinione pubblica ed in cui vengono mostrati bambini di ogni età aggredirsi a vicenda  per rendere orgogliosi quei genitori ed adulti che nel frattempo osservano incitandoli alla violenza e alla vittoria.

I bambini lottano tra loro senza alcuna imbottitura protettiva, senza caschi nè guanti e a suon di pugni, calci e botte, tra dolore e sangue combattono fino all’ultimo per guadagnarsi l’ambito titolo di “campione”.

Eppure c’è chi è convinto, come si legge su donna10.it,  che questo assurdo esempio di cage fighting sia semplicemente uno sport, leggittimo e legale, come afferma uno degli organizzatori, il lottatore professionista Steven Nightingale.

“I combattimenti iniziano all’età di cinque anni. E’ uno sport che si basa sulle arti marziali. I bambini non vengono colpiti finchè piccoli. Non lasciamo che si colpiscano, con pugni e calci, fino all’età di 14 o 15 anni. I bambini che sono qui a combattere hanno già lottato in passato. I genitori sono presenti. Preferite che questa gente lasci i figli in strada tra coltelli e pistole?

Insegnare loro a combattere per tenerli lontani dai pericoli? Un’alternativa poco rassicurante soprattutto dal momento che sono gli stessi genitori ad indirizzarli verso una direzione sbagliata!