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Santoro torna sugli schermi, ma da indipendente

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Michele Santoro tornerà presto a fare informazione: quella d’inchiesta e di approfondimento, quella scomoda e politicamente scorretta, come nel suo stile ormai inconfondibile.
E lo farà in maniera del tutto innovativa: “Comizi d’amore”, questo il titolo della sua prossima creatura, sarà prodotto da una società di piccoli editori indipendenti e dall’associazione “Servizio pubblico”, di cui potranno far parte tutti i cittadini con una quota associativa di soli 10 euro.
Il progetto ricalca quello già realizzato con successo nel marzo 2010 con “Rai per una notte”, una manifestazione-evento dal PalaDozza di Bologna, trasmessa su un sistema multipiattaforma: web, tv locali, digitale terrestre, satellite. In quell’occasione, la Rai aveva sospeso la messa in onda dei talk show politici in prossimità delle elezioni regionali così Michele Santoro e la squadra di Annozero si erano inventati un format-contenitore di informazione politica, satira e spettacolo.
Circa 50.000 spettatori parteciparono alla realizzazione del programma versando una quota di 2,50 euro: il successo fu significativo e da lì è nata l’idea di una trasmissione finanziata dal pubblico e dai giornalisti, che in tal modo sono completamente liberi di creare un prodotto giornalistico indipendente e di venderlo alle piattaforme distributive interessate.

Santoro ha annunciato la sua iniziativa alla “Festa del Fatto Quotidiano” a Marina di Pietrasanta lo scorso 11 settembre, invitando il pubblico a partecipare: ”Se voi ci darete 10 euro,  Servizio pubblico, con l’aiuto di impenditori che sono qui, come Sandro Parenzo, Etabeta e con l’aiuto del Fatto che ha aperto la strada dell’indipendenza, manderà in onda il programma. Se riusciremo a far vivere sul digitale e sui canali Sky che ospiteranno la trasmissione questo progetto, e se milioni di persone saranno lì, allora noi ci saremo avvicinati alla possibilità di trasformare la televisione italiana”.
La società che produrrà la trasmissione è già stata costituita: vi fanno parte “Il Fatto Quotidiano“, con una quota del 17,58%, Telelombardia e una cordata di piccoli imprenditori. Con un consiglio d’amministrazione tutto al femminile, che vedrà impegnate, oltre al conduttore, sua moglie Sanja Podgajski, la giornalista di Annozero Giulia Innocenzi, Angelica Canevari e Cinzia Monteverdi come amministratore delegato. Gli spettatori entreranno a far parte del cda attraverso un rappresentante dell’associazione “Servizio pubblico“, che verrà costituita a breve per raccogliere le quote di coloro che vorranno sostenere la coproduzione del programma: lo ha spiegato Marco Travaglio, vicedirettore del “Fatto“, ospite a “Che tempo che fa” di Fazio.

Per ora sono previste 25 puntate, con inizio a fine ottobre: un progetto ambizioso che ha già attirato le prime critiche. Secondo Aldo Grasso, esperienze come quella di “Rai per una notte” o di Tutti in piedi”, la manifestazione organizzata per i 110 anni della Fiom e trasmessa anch’essa in multipiattaforma, funzionano perchè circoscritti a singoli eventi “una tantum”, ma una cosa è l’eccezionalità, un’altra è la serialità di un prodotto impegnativo come l’approfondimento giornalistico.

Insomma una sfida difficile ma per questo avvincente: l’idea di fondo è quella di una tv libera, che non gode di finanziamenti pubblici e che per questo è assolutamente indipendente da ogni vincolo, editoriale e strutturale. E’ l’idea della libera informazione che esce dai network esistenti, che vive grazie ai giornalisti che la producono e agli spettatori che la guardano, una grande rivoluzione per un paese fiaccato dal conflitto d’interessi e dal monopolio dei mezzi comunicazione. Ce la faranno i nostri eroi?

3 COMMENTI

  1. non vedo l’ora che si dia inizio,.. ..  voci libere senza bavagli insomma un vero e proprio servizio pubblico alternativo a quello che ci hanno rubato!!!!! grazie michele aspetto con piacere di sottoscrivere la mia partecipazione e quella dei miei famigliari giuseppina e fam.

  2. Dai santoro dai ancora una volta una volta voce,a chi si sente oppresso da questa cappa di omertà,falsitò e srvilismo  

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