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Scene di teatro mai viste

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Alla conferenza stampa di presentazione dello spettacolo  che si terrà Mercoledi 14 settembre ore 14.00 nella Sala della Pace Palazzo della Provincia di Roma, in via IV novembre 119/a saranno presenti Cecilia D’Elia, Vice Presidente della Provincia di Roma, il consigliere Gianluca Peciola, Agostino Attanasio, Sovrintendente dell’Archivio Centrale di Stato, il regista Ennio Coltorti, l’autrice Federica Festa, coordina Giancarlo Governi

Teatro proibito”, scritto da Federica Festa e  con la regia di Ennio Coltorti,  raccoglie parole proibite e scene censurate che torneranno sul palco del teatro “Elsa Morante” il 16, 17, e 18 settembre. In Prima Nazionale  lo spettacolo dà voce alle migliaia di copioni teatrali censurati in Italia  fino al 1962, anno di abolizione della censura preventiva dello Stato da parte del governo Fanfani.

Libertà, tiranno, re, principe, ma anche barbaro, oppressi sono le parole tabù dei copioni teatrali censurati dallo Stato Sabaudo all’approssimarsi dell’Unità. Ma dal 1862  i prefetti  del Regno alzano il tiro vietando praticamente tutti i testi incentrati sulla figura di un eroe ormai scomodo, Giuseppe Garibaldi. Più strutturato il governo fascista centralizzerà dal 1929 la funzione del controllo preventivo creando l’Ufficio della Censura Teatrale. Pagine di teatro negato per cesellare, e proteggere, limiti e pudori del regime. Vietato imitare il Duce, parlare di borsa nera e sfollati, ammettere l’esistenza dei russi, dare voce ad un antieroe che sogna il suicidio, e inneggiare allo sciopero. E tanto più vietato usare il Lei, che in un’opera di Giacomo Leopardi il Lei viene sostituito dal Voi. In totale, fino al 1943 sono più di 13.000 copioni inventariati, conservati all’Archivio Centrale dello Stato di Roma, di cui circa il 9% censurati del tutto o in parte, accompagnati da lettere manoscritte, articoli di giornale, suggerimenti e correzioni.

Tra le vittime? Aldo Fabrizi che fa satira sui disservizi dei trasporti pubblici; il Pirandello di Cecè che cita un Ministro; La Cortigiana dell’Aretino troppo volgare; il giovane Fellini, La governante troppo omosessuale Brancati, che si ritrovano accanto di Brecht, Beckett, Buchner, Feydeau, Ibsen, Ford, Miller, Sartre. Shaw, Schnitzler,Montanelli, Moravia, Flaiano.

Censurati anche i doppi sensi delle scene comiche dei maestri  della rivista e della comicità: Galdieri, Tognazzi, Cecchelin, Fiorentini,  Amurri, Garinei & Giovannini, Dario Fo.

Teatro Proibito di  Federica Festa – Regia   Ennio Coltorti
con Federica Festa, Patrizia Bernardini, Rebecca Bosco, Marco Delle Fratte, Rosa Inserra, Bruno Governale, Daniele Miglio.