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Stilata la classifica delle canzoni più brutte degli anni ’90

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Ci sono canzoni indelebili nel tempo, che diventano identificative di un’epoca, che entrano a far parte della storia della musica: melodie struggenti, testi impegnati, parole d’amore o di rabbia, tutte canzoni ugualmente intense, ugualmente storiche, che è impossibile non conoscere.

Gli anni ’90 sono stati il decennio del rock, con band come gli U2, i Rem, i Pearl Jam, i Nirvana, i Radiohead, dal cui genio musicale sono nate canzoni storiche, di grande successo e amatissime: a loro appartiene quella che la rivista Rolling Stones definisce “la bibbia del rock”. A queste meraviglie, però, si affianca tanta musica-spazzatura e la rivista ha raccolto tutte le canzoni più brutte degli anni ’90, attraverso un sondaggio proposto ai proprio lettori.

Ecco i risultati: il primo posto spetta a “Barbie Girl” degli Aqua, al secondo posto si piazza un altro tormentone, la “Macarena” del duo Los del Rio, mentre si aggiudica il terzo posto “Achy Breaky Heart” di Billy Ray Cyrus, bocciata dai critici per il suo testo smielato e strappalacrime.
Compaiono in classifica anche “Ice Ice Baby” del rapper americano Vanilla Ice, “Tubthumping” della band inglese Chumbawamba (colonna sonora di Fifa World Cup ’98) e persino la celebre “My Heart will go on” di Célin Dion (colonna sonora del film Titanic di James Cameron).